Maltempo in Sicilia, aggiornamenti

Voli cancellati e altri dirottati, a causa del maltempo, a Palermo ma soprattutto a Catania. Momenti difficili, soprattutto ieri sera, quando violenti nubifragi si sono abbattuti soprattutto nella Sicilia orientale. Sono decine i voli cancellati o dirottati. Le difficoltà maggiori si sono registrate al Fontanarossa di Catania dove sono stati dirottati doversi voli su Palermo, altri su Comiso.

Esondato fiume Simeto, chiusa statale 19

A causa dell’esondazione del fiume Simeto, la strada statale 194 ‘Ragusana’ è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 0,300 al km 1,000 a Catania. Istituite deviazioni in loco. Il personale di Anas e le forze dell’ordine sono sul posto per la gestione dell’evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

Allagata carreggiata, chiusa statale 120 a Bronte

Ancora disagi in Sicilia per la forte ondata di maltempo che si è abbattuta da ieri sera sull’isola. A causa dell’allagamento della carreggiata e della presenza di fango e detriti, la strada statale 120 ‘Dell’Etna e delle Madonie’ è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 176,00 al km 179,000 all’altezza di Bronte (Catania). Il personale di Anas è sul posto per la gestione dell’evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

Trapani, Vigili del fuoco salvano quattro uomini intrappolati

Quattro uomini rimasti bloccati dal rigonfiamento di un fiume nel trapanese durante un violento nubifragio sono stati salvati dall Nucleo Saf, cioè speleo alpino fluviale dei vigili del fuoco di Trapani e dalla squadra di Alcamo. I quattro, due tedeschi, un italiano e un sudamericano sono stati salvati poco prima di essere travolti dall’acqua. I quattro erano in stato di ipotermia e sono stati portati in ospedale, ma le loro condizioni non sono gravi.

Coldiretti Sicilia: “Campi allagati, muri crollati e aziende off limits”

Nel Catanese i danni maggiori, preoccupazione per la semina

“Dalla siccità all’alluvione. Nella piana di Catania ieri in due ore sono caduti oltre 300 millimetri di acqua che hanno trasformato le strade in fiumi”. A dirlo è Coldiretti Sicilia a proposito dell’ondata di maltempo che ha investito tutta la Sicilia con particolare gravità nella zona di Scordia e Palagonia, in provincia di Catania. Irraggiungibili le aziende agricole letteralmente sommerse dalla pioggia che ha coperto soprattutto gli ortaggi. Bloccata la raccolta delle olive e c’è preoccupazione per la semina in quanto i terreni, soprattutto nella Sicilia orientale, sono completamente allagati. Agrumi letteralmente sradicati dalla furia dell’acqua, muri crollati, recinzioni divelte.

“Si tratta dell’ennesima prova di quanto i cambiamenti climatici impongano nuove infrastrutture e di come l’ammodernamento di tutto il sistema sia indispensabile – aggiunge Coldiretti Sicilia -. Continua senza sosta anche il peggioramento della viabilità con le strade zeppe di buchi che rendono pericoloso e difficoltoso il trasporto dei prodotti. Violenti temporali e tempeste di vento si abbattono su un Paese come l’Italia in cui si contano fino a ora nel 2021 ben sei nubifragi al giorno, che a causa della cementificazione e dall’abbandono mettono in pericolo i comuni italiani, ovvero il 91,3 per cento del totale, che hanno parte del proprio territorio a rischio frane e alluvioni”, conclude Coldiretti Sicilia.

AGGIORNAMENTO ORE 12.30

Fango e detriti su statali in Sicilia, riaperte Ss 120 e 385

E’ stata riaperta al traffico a Bronte nel Catanese la statale 120 ‘Dell’Etna e delle Madonie’, chiusa a causa delle estreme condizioni meteo delle ultime ore, che hanno causato disagi alla circolazione stradale. Nel tratto di statale, compreso tra il km 176 e il km 183, il transito rimane rallentato per il fango e i detriti presenti sulla carreggiata. A causa dell’esondazione del fiume Simeto, rimangono chiusi i primi 700 metri della strada statale 194 ‘Ragusana’, dal km 0,300 al km 1,000, a Catania. Di nuovo percorribile, invece, la statale 385 ‘Di Palagonia’, che era stata chiusa per quattro km a Lentini (Siracusa), dal km 25 al km 29. Anche in questo caso si registrano rallentamenti.

Rimangono chiusi, infine, i primi 150 metri della strada statale 116 ‘Randazzo-Capo d’Orlando’, in prossimità del ponte Alcantara, poiché le piogge torrenziali hanno divelto parte del parapetto lungo il ponte. Il personale di Anas continua a lavorare per riuscire a sgomberare le strade interessate e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

AGGIORNAMENTO ORE 13

In Sicilia oltre 200 interventi Vigili del fuoco in 12 ore, rinforzi nel Catanese

Sono oltre 200 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in Sicilia nelle ultime 12 ore per soccorrere persone bloccate nelle proprie auto rimaste in panne o isolate e per allagamenti, in particolare nel catanese. Da ieri pomeriggio tutti i comandi provinciali sono in azione soprattutto nelle zone centro-orientali dell’Isola. Impegnati anche i nuclei Sommozzatori e dei soccorritori acquatici dei vigili del fuoco. 

Già questa notte sono stati allertati e al momento sono impiegati i nuclei speciali per l’utilizzo dei mezzi di movimento terra. Per fare fronte alle oltre 100 richieste di soccorso che riguardano solo il territorio della provincia di Catania sono state inviate squadre di rinforzo dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco di Ragusa, Enna, Messina e Palermo.

Protezione civile Sicilia, 15 macro interventi in gestione

Sono attualmente quindici i macro eventi in gestione da parte delle forze di protezione civile a causa del maltempo che da ieri imperversa in Sicilia. Squadre di tecnici della Protezione civile siciliana e di organizzazioni di volontariato specializzato stanno effettuando interventi costanti per reagire a tutte le richieste di soccorso ricevute dalla Soris.

La situazione più critica è a Scordia, nel catanese, dove le forti piogge hanno creato dissesti e allagamenti e dove è stato trovato il corpo di uno dei due dispersi e proseguono le ricerche della moglie della vittima. Altre criticità sono state registrate, tra le altre, a Maniace con lo straripamento dei torrenti Martello e Saraceno, e con abitazioni e strada invase da detriti, auto coperte d’acqua e fango e servizio idrico interrotto.

Allarme della Cia Sicilia Orientale: “In ginocchio, i territori della Piana di  Catania

“I territori della Piana di Catania sono stati messi in ginocchio dalla violenta alluvione che si è abbattuta ieri su tutto il comprensorio  etneo e calatino. In poche ore, la pioggia battente (oltre 250mm) e le raffiche di vento ad oltre 100km/h, hanno causato ingentissimi danni strutturali ed infrastrutturali alle aziende agricole”. A dichiararlo è il presidente Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro, che ha inviato oggi una lettera al presidente della regione Siciliana Nello Musumeci, agli assessori Marco Falcone (Infrastrutture) e Toni Scilla (Agricoltura), al dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina. 

“Chiediamo che venga proclamato lo stato di calamità e che si costituisca una cabina di regia istituzionale, da convocare con estrema urgenza al comune di Scordia, per un’immediata ricognizione dei danni strutturali ed infrastrutturali e affinché vengano emanate misure straordinarie per il riassetto e ripristino delle strade principali e secondarie, si monitorino i danni e si concertino le misure future per la regimentazione delle acque. Al tavolo si riuniscano Genio Civile, Protezione Civile, gli assessorati all’Agricoltura e alle Infrastrutture, le organizzazioni professionali agricole, i sindaci dei Comuni colpiti”.

“A 24 ore dal ciclone i danni quantificati sono già enormi alle attività agricole – sottolinea Di Silvestro – sono stati colpiti soprattutto i Comuni di Palagonia, Ramacca, Scordia, Paternò, Randazzo, Francofonte e Lentini (salvo ulteriori e più approfonditi accertamenti). Non parliamo ancora di danni alla produzione. Le piogge alluvionali hanno causato smottamenti di natura idrogeologica, interruzione di strade e linee ferrate, esondazioni di torrenti. Inoltre vi sono stati allagamenti di interi appezzamenti di terreno, deposito di detriti vegetali e pietrosi, dissesto di strade provinciali, interpoderali e poderali”.

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