E’ morto Tino Contreras, figura mitologica della scena jazz

Il musicista messicano Tino Contreras, figura mitologica della scena jazz internazionale, è morto nella sua casa di Città del Messico, in seguito ad un arresto cardiaco, all’età di 97 anni. E’ considerato uno dei più grandi batteristi, percussionisti e band leader jazz di tutti i tempi.

Nato nel 1924 a Chihuahua, nel nord-ovest del Messico, Contreras ha iniziato a sbalordire in tenera età famiglia e mondo intero per il suo incredibile modo di suonare la batteria. Tino è cresciuto in mezzo all’arte e alla musica: il padre guidava la nota Ok Jazz Band orchestra. In giovane età Tino si è spostato a Ciudad Juárez dove ha formato la sua orchestra e iniziato a condividere i palchi con artisti del calibro di Dave Brubeck, Art Blakey, Louis Armonstrong e molti altri. E’ stato uno dei prime mover del jazz messicano capace di comporre musica per orchestre, artisti pop messicani, colonne sonore per il cinema e le sue suite jazz, oltre ad uno dei batteristi e percussionisti più incisivi di tutto il ‘900, con uno stile unico e riconoscibile adatto ad essere riscoperto ed adorato anche dal pubblico europeo.

Tino Contreras è stato attivo fono all’ultimo. Aveva da poco pubblicato l’album “La Noche de los Dioses” composto da 7 suite di jazz contemporaneo, scritte e registrate a Città del Messico durante il lockdown del 2020.

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