Attacco all’università di Perm in Siberia: 8 morti e 10 feriti

Una i più persone ancora non identificate hanno aperto il fuoco in uno degli edifici dell’Università di Perm, nella Siberia occidentale. Alcuni studenti si sono barricati nell’auditorium dell’Università. Altri si sono lanciati dalle finestre.

L’attacco è iniziato alle 11 (ora locale). Almeno 8 persone sono morte e dieci sono rimaste ferite dopo che gli assalitori hanno aperto il fuoco. La notizia delle vittime è stata data dalla commissione investigativa russa, mentre il ministero della Sanità ha dato conto dei dieci feriti, alcuni raggiunti dai colpi d’arma da fuoco altri lanciandosi dal secondo piano dell’edificio per sfuggire ai killer.

Uno dei killer sarebbe stato ucciso. Secondo i media russi identificato l’assalitore: aveva scritto un post, “Attacco non è terrorismo”.

Il governatore della regione di Perm, Dmitry Makhonin, conferma che “uno degli assalitori” del campus dell’università è stato neutralizzato e rende noto che è in corso la ricerca di possibili complici. “Stiamo verificando l’informazione di possibili complici. Gli studenti potrebbero aver fatto confusione a causa della paura, gli spari si sono fermati”, ha affermato in una intervista all’agenzia Tass. Nel frattempo è stato aperto un centro di crisi sul sito della sparatoria, ha reso noto l’università.

Il killer riconosciuto sarebbe sarebbe il 18enne Timur Bekmansurov. Lo riporta la testata indipendente Meduza che cita a sua volta i canali Telegram di 112 e Baza. Mash – altro media attivo su Telegram – ha scritto che stava studiando alla facoltà di legge dell’università, specializzandosi in scienze forensi. Prima della sparatoria, Bekmansurov avrebbe scritto un post su VKontakte – il Facebook russo – in cui chiedeva che le sue azioni non fossero considerate un atto terroristico e affermava di non essere membro di alcuna organizzazione estremista. “Odio me stesso, ma voglio fare del male a tutti quelli che si mettono sulla mia strada”, recitava il post.

L’assalitore non sarebbe stato ucciso. Il sito di Moscow Times, riporta che la Commissione investigativa russa, organo che indaga sui crimini più gravi, ha dichiarato che la polizia ha ferito il sospettato dopo ‘ E’ di otto morti e 24 feriti il bilancio della sparatoria all’università di Perm, dove uno studente ha aperto il fuoco contro studenti e professori. Lo ha reso noto il ministero della Sanità russo, secondo cui 19 dei feriti hanno riportato ferite da arma da fuoco. Sul posto si sono recati il ministro della Sanità Mikhail Murashko e la ministra della Scienza Valery Falkov.che aveva resistito all’arresto e che l’uomo si trova ora ricoverato in ospedale.

Foto Fanpage

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