Hashish e marijuana dalla Spagna a Palermo in pacchi postali

Pacchi postali zeppi di droga. E’ così che hashish e marijuana arrivavano a Palermo dalla Spagna. A ricostruire i ‘viaggi’ della sostanza stupefacente destinata a rifornire i pusher dello Zen 2 sono stati i carabinieri della Stazione di San Filippo Neri, che hanno fatto scattare le manette ai polsi di otto persone: quattro sono finite in carcere, altrettante ai domiciliari. Per tutti l’accusa, a vario titolo, è di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Le indagini andate avanti per mesi hanno permesso di scoprire come, in piena crisi pandemica, gli indagati, che facevano capo principalmente a un 30enne palermitano con precedenti specifici, volassero a Barcellona per rifornirsi di droga. Una volta giunti in Spagna e acquistata la sostanza stupefacente, si occupavano della spedizione: chili di hashish e marijuana nascosti in pacchi postali, indirizzati sempre a destinatari fittizi, arrivavano così nel capoluogo siciliano. Le operazioni per recuperare i carichi di droga avvenivano tramite accordi diretti e telefonici con il corriere con cui gli indagati concordavano il luogo del ritiro. 

La droga acquistata in Spagna e spedita a Palermo dentro pacchi postali riforniva i pusher dello Zen2, in grado di soddisfare le richieste di clienti provenienti da tutti i quartieri della città. “In sei mesi di indagine – spiegano gli investigatori dell’Arma – è stato stimato un giro d’affari di circa 650mila euro”. 

“La Stazione San Filippo Neri, unico comando operativo di polizia nel delicatissimo e complesso quartiere Zen 2, recentemente visitato dal ministro della Difesa e dal comandante generale dell’Arma, continua a rappresentare un presidio prezioso sul territorio, che assicura attività di prevenzione e di repressione continue dei fenomeni criminali di strada e, in parallelo, svolge un’opera assidua di vicinanza alla popolazione onesta, affiancando le associazioni di volontariato del quartiere e la parrocchia”. A dirlo sono gli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo, dopo il blitz che questa notte ha smantellato un fiorente traffico di droga sull’asse Palermo-Spagna. 

“L’indagine – dicono ancora gli investigatori – è stata particolarmente importante per evitare che lo Zen2 si caratterizzi come piazza di spaccio permanente, realizzando quell’economia criminale esclusiva che rappresenterebbe la vera sconfitta dello Stato. ‘Bonificare’ il territorio da queste forme gravi di illegalità resta una priorità assoluta dell’Arma dei carabinieri di Palermo, a premessa della rinascita della comunità, anche in aree di particolare disagio”.

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