Treni e aerei: spostamenti al minimo per Pasqua

Una Pasqua con ancora il motore ‘in folle’, dagli aeroporti alle autostrade passando per le stazioni ferroviarie. Dopo quella del 2020 in lockdown, anche quest’anno l’Italia in rosso per i divieti e le restrizioni anti covid resterà sostanzialmente ferma con gli spostamenti ridotti al minimo nei giorni tradizionalmente ‘clou’ dei viaggi per le festività pasquali, tra il venerdì e l’inizio della settimana successiva. Ancora uno stop, dunque, in in attesa di capire se nei prossimi mesi l’accelerazione della campagna di vaccinazione getti le basi di una nuova ripartenza dei trasporti

E così i grandi aeroporti del Paese si mostrano semi deserti. All’hub di Fiumicino, tra partenze e arrivi, sono attesi 12 mila passeggeri contro 10-11 mila passeggeri della settimana scorsa: si tratta quindi di circa 1.000 passeggeri in più al giorno che beneficiano anche dei 5-6 voli giornalieri in più che sono stati programmati. Certo, siamo ancora lontani dal 2019 quando, nel weekend di Pasqua, nel principale scalo romano, si registravano circa 120-130 mila passeggeri al giorno.

Anche per quanto riguarda il traffico autostradale non ci si aspetta un sostanziale cambiamento del trend attuale complice anche il divieto di spostamento tra le regioni. Nessuna variazione è prevista, infatti, sui 3 mila chilomentri di rete di Autostrade per l’Italia. Ben altro scenario rispetto ai circa 14 milioni di italiani che si erano spostati nei giorni di Pasqua nel 2019 sono attesi quest’anno durante lungo weekend pasquale solo 3 milioni di veicoli.

Un dato in linea con il traffico che si registra ogni giorno da gennaio e inferiore ai 5 milioni di veicoli che si registravano nell’era pre covid. Ma, proprio per i bassi flussi di traffico e e sfruttando le chiusure delle ordinanze regionali, i cantieri di Autostrade per l’Italia potranno continuare a lavorare, ad esempio anticipando l’ultima galleria impattante di questo trimestre in Liguria, la Rivarolo III.

Dalle autostrade alle ferrovie, lo scenario non cambia. Anche qui gli spostamenti sono in linea con quelli delle precedenti settimane. Anzi, si è registrato anche un anticipo, dal venerdì a metà settimana, del rientro dei lavoratori pendolari, come ad esempio quegli insegnanti che hanno lavorato in presenza. In questi giorni, dunque, l’offerta di Trenitalia non è stata modificata ed è in linea con quella degli ultimi mesi, a partire dall’inizio dell’anno: oltre 6 mila treni regionali, 120 Frecce e 100 intercity. Rimangono in vigore le regole di sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni: occupazione del 50% dei posti, obbligo delle mascherine, safety kit sulle frecce e flussi distanziati negli scali.

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