In Italia dagli USA con l’Interpol killer di Cosa nostra

Ferdinando Gallina, già arrestato, su indicazione dell’Arma di Palermo, e ristretto negli Stati Uniti d’America per immigrazione clandestina, ha fatto rientro in Italia oggi accompagnato da personale di Interpol Italia in regime di rogatoria internazionale richiesta dal Ministero della Giustizia su input della Procura della Repubblica di Palermo, giungendo nelle prime ore del mattino all’aeroporto di Roma Fiumicino. I provvedimenti scaturiscono dalle indagini, coordinate da un gruppo di sostituti della Dda diretti dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, e condotte dal Nucleo Investigativo di Palermo a seguito delle dichiarazioni auto ed etero accusatorie rese dai collaboratori di giustizia Gaspare Pulizzi e Antonino Pipitone, uomini d’onore della famiglia mafiosa di Carini, che hanno permesso di acquisire elementi di correità fra loro e Gallina “Negli episodi di sangue che hanno riguardato gli omicidi di Francesco Giambanco, Giampiero Tocco e Felice Orlando”. In questo contesto “risulta aver collaborato attivamente con elementi di spessore di Cosa nostra quali Vincenzo e Giovambattista Pipitone e Antonio Di Maggio e Antonio Di Maggio per dare esecuzione alle direttive espressamente impartite dai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo”, dicono i Carabiniere.

Ferdinando Gallina in data 19 marzo 2008 fu arrestato, dopo un breve periodo di latitanza, dai militari della compagnia Carabinieri di Carini nell’ambito della cosiddetta “operazione Tsunami”, “manovra investigativa che aveva permesso di accertarne il ruolo di reggente della famiglia mafiosa di Carini, in quanto collettore delle direttive inerenti la gestione dei lavori pubblici e l’imposizione del “pizzo” nonché per aver mantenuto un costante collegamento con gli allora latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo e Gaspare Pulizzi”. A seguito di un periodo detentivo svolto in carcere lo stesso veniva sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di Carini, rendendosi però irreperibile dalla data 27 gennaio 2016. Il prosieguo dell’attività info-investigativa esperita nei suoi confronti permetteva di acclarare che si fosse recato negli USA dove veniva arrestato da personale della frontiera per il reato di immigrazione clandestina e trattenuto presso gli istituti penitenziari competenti, nei quali è rimasto in custodia fino ad oggi in attesa di essere estradato per i reati sopra enunciati. Freddy Gallina è figlio di Salvatore già reggente della famiglia di Carini e catturato nel 1997 da latitante essendo implicato nel sequestro e uccisione del piccolo Giuseppe di Matteo (figlio del collaboratore Santino di Matteo)

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