Di male in peggio il traffico aereo: a gennaio meno 72%

Di male in peggio. E’ la Iata, l’associazione del trasporto aereo internazionale, a sintetizzare così lo scenario in cui versa il trasporto aereo mondiali con il nuovo crollo del traffico che si è registrato a gennaio con un -72% (misurato in rpk, revenue passenger kilometers) rispetto ai livelli precovid del gennaio 2019. Un dato, rileva la Iata, peggiore della contrazione annua del 69,7% che si era registrata a dicembre.

La domanda domestica totale segna un calo del 47,4% rispetto a gennaio 2019. Un dato che risente delle restrizioni in Cina per le feste del Capodanno. La domanda internazionale di passeggeri è caduta con un -85.6% rispetto a gennaio 2019 e dopo il -85,3% annuo registrato a dicembre.

“Il 2021 sta cominciando persino peggio di come è finito il 2020 e questo la dice lunga. Anche se è in corso la campagna di vaccinazioni, le nuove varianti del covid stanno portando i governi ad aumentare le restrizioni nei viaggi”, commenta il ceo e direttore generale della Iata Alexandre de Juniac. “L’incertezza su quanto dureranno queste restrizioni avranno un impatto sui viaggi futuri. Le prenotazioni a febbraio nell’emisfero nord per la stagione estiva sono del 78% sotto i livelli di febbraio 2019”, sottolinea.

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