A Berlino raid Polizia contro gruppo islamista

La polizia tedesca ha condotto una serie di raid a Berlino e nella regione circostante prendendo di mira un gruppo islamista collegato ad Anis Amri, l’attentatore che si schiantò contro il mercato di Natale della capitale il 19 dicembre 2016, uccidendo 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo. Oltre 800 agenti di polizia hanno condotto perquisizioni in 24 proprietà a Berlino e due nello stato circostante del Brandeburgo.

Andreas Geisel, ministro degli Interni della città-land, ha descritto Jama’atu Berlin come un’organizzazione erede dell’associazione-moschea “Fussilet 33”, costretta a chiudere nel 2017, che diversi rapporti del servizio segreto interno (Bfv) indicavano come luogo d’incontro di estremisti islamici, incluso Amri.

Con i suoi circa 20 membri, Jama’atu Berlin ha sostenuto la jihad armata, attacchi ai civili e attentati suicidi, ha detto Geisel ai giornalisti dopo le operazioni. “Il gruppo messo al bando oggi segue l’ideologia dello Stato islamico. Inoltre, sono terribili antisemiti che chiedono la morte degli ebrei”, ha aggiunto Torsten Akmann, sottosegretario al ministero degli Interni di Berlino.

I componenti di Jama’atu Berlin, riporta la Dpa, sfruttavano i sermoni come copertura per incontrarsi in appartamenti o parchi pubblici, ed utilizzava YouTube e Instagram come mezzi di propaganda. Un portavoce delle forze dell’ordine ha riferito che i raid avevano lo scopo di raccogliere prove contro l’organizzazione, ma non ha fornito dettagli su possibili arresti.

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