“Piano per circondare Congresso, Casa Bianca e Corte Suprema”

La Capitol Police ha dato maggiori dettagli della portata dell’allarme lanciato dall’Fbi riguardo alla minaccia di milizie armate che si stanno muovendo verso Washington e altre città per quella che viene definita “la più grande protesta armata mai avvenuta in America”. La descrizione del piano è quella di un colpo di Stato

(Adnkronos)

In quella che viene presentata come “la più grande protesta armata mai avvenuta in America”, le milizie di estrema destra e gli altri insorti che il 6 gennaio hanno partecipato al Congresso preparano un piano per circondare i centri e simboli delle istituzioni democratiche americane: Campidoglio, Casa Bianca e Corte Suprema.

In una conference call con i democratici del Congresso, la Capitol Police la notte scorsa ha dato maggiori dettagli della portata dell’allarme lanciato dall’Fbi riguardo alla minaccia di milizie armate che si stanno muovendo verso Washington e le altre capitali statali per il prossimo weekend.

I particolari emersi vengono dichiarati “sconvolgenti” dai democratici che spiegano come nel piano degli insorti, vi sia anche quello di impedire loro di entrare al Congresso, anche uccidendoli, per permettere ai repubblicani di prendere il controllo del governo, riporta il sito Huffington Post.

La descrizione del piano è veramente quella di un colpo di Stato, con le milizie messe alla difesa di Donald Trump, circondando la Casa Bianca, e intorno alla Corte Suprema per bloccare il potere giudiziario. Ad essere colpiti non sarebbero solo democratici, ma anche tutti i repubblicani che non hanno sostenuto il tentativo di Trump di rovesciare le elezioni.

Secondo quanto riferito dalla Capitol Police a preoccupare è anche un’altra manifestazione indetta per onorare Ashli Babbitt, l’ex militare sostenitrice di Donald Trump, rimasta uccisa da un proiettile esploso da un agente che si difendeva durante l’attacco dei rivoltosi all’ingresso dell’ufficio della Speaker.

“E’ abbastanza sconvolgente”, ha detto uno dei democratici che ha partecipato al briefing spiegando che la polizia ha chiesto loro di non diffondere molti dettagli sulle manifestazioni, tempi e contromisure adottate. Anche perché i gruppi che le stanno organizzando puntano sui media ufficiali per diffondere informazioni ora che “alcuni dei principali mezzi di comunicazione che hanno usato per organizzarle sono stati tagliati”.

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