Morta dopo sfida su Tik Tok, verifica sui social della bambina

La Procura, come apprende l’Adnkronos, ha avviato una serie di verifiche sui social media usati dalla piccola vittima. Due le inchieste aperte, sarà eseguita l’autopsia

La Procura di Palermo, che indaga sul decesso della bambina di 10 anni per asfissia, ha avviato, come apprende l’Adnkronos, una serie di verifiche sui social media usati dalla piccola vittima. Sono due le inchieste aperte. Una coordinata dal procuratore dei minori Massimo Russo e dal sostituto Paoletta Caltabellotta e l’altra dal procuratore aggiunto della Procura ordinaria Laura Vaccaro, che coordina le indagini sui reati che coinvolgono le cosiddette fasce deboli.

La Procura ordinaria, che ipotizza l’istigazione al suicidio, vuole fare luce su quanto accaduto nei minuti che hanno preceduto il ‘gioco mortale’ della bimba di dieci anni. Secondo una prima ricostruzione la piccola avrebbe partecipato a una ‘challenge’, una sfida secondo cui vince chi riesce a resistere più a lungo con una corda o una cintura al collo.

La bambina si è legata la cintura dell’accappatoio alla gola, mentre era chiusa in bagno. A trovarla a terra, cianotica, è stata la sorellina che ha subito chiamato il padre. La corsa in ospedale, alle nove di sera. Poi la speranza che si è spenta ieri a mezzogiorno. Quando è stata dichiarata la morte cerebrale della piccola. Ieri sera i genitori hanno deciso di donare gli organi della figlia. La madre è in avanzato stato di gravidanza, in attesa del quarto figlio. Sul corpo della piccola sarà eseguita l’autopsia come deciso dalla Procura di Palermo.

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