Eugenio Bennato, streaming gratuito tra Europa, Africa e Sudamerica

Oggi il concerto “W chi non conta niente” di Eugenio Bennato attraverserà l’Oceano Atlantico. Lo spettacolo sarà di nuovo online grazie a una piccola storia che proviene dall’altro lato del mondo, Buenos Aires. È proprio dall’Argentina che la signora Marcela, Mumi per gli amici, ha scritto un messaggio sulla pagina Facebook della Fondazione Musica per Roma dicendo che non era riuscita a vedere lo spettacolo a causa del fuso orario. Questa replica è dunque pensata per lei ma anche per tutti gli Italiani all’estero che seguono i concerti e le attività del Parco della Musica.

La musica di Bennato sarà ascoltabile non solo in Argentina, ma anche in numerosi paesi dell’Europa, dell’Africa Occidentale e del Sudamerica tra le 22 ore italiane e le 18 orario di Buenos Aires sulla pagina Facebook dell’Auditorium Parco della Musica e sul canale Youtube AuditoriumTv. Il progetto W chi non conta niente è un viaggio in musica in cui le vite e le storie narrate si fondono in un racconto corale che inneggia all’arte che si ribella, all’arte controcorrente, quella che nasce da una scintilla inconscia e va ad evidenziare la capacità degli ultimi di farsi sentire. E proprio a chi non conta niente, a chi non sale sul carrozzone dei vincitori, del business dell’universo nord-occidentale, chi sta dall’altra parte è dedicato il racconto musicale firmato da Bennato.

Sul palcoscenico, accanto dell’autore, il coro de Le Voci del Sud composto da sei elementi, la performer Sonia Totaro, solista di Taranta, Ezio Lambiase alle chitarre, Mujura al basso. “Una delle principali opportunità che il web ha fornito – dichiara l’ad Daniele Pitteri – dal lockdown in poi, a tutte le istituzioni culturali come la nostra, è stata quella di varcare i confini nazionali per raggiungere tutti i potenziali spettatori e fruitori di musica. Gli appuntamenti in streaming del Natale ne sono stati la dimostrazione, così come gli appuntamenti di Scienze del mese precedente seguiti dall’India agli Stati Uniti”.

“Uno degli obiettivi che la Fondazione Musica per Roma perseguirà – continua- sarà proprio quello dell’accessibilità di tutti i nostri contenuti a livello globale per espandere la sua mission ed essere presente non solo per gli italiani che vivono all’estero, come il caso di Marcela da Buenos Aires, ma anche per tutti gli stranieri appassionati di un linguaggio universale, che non ha necessità di traduttori, come la musica”.

Potrebbero interessarti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.