Addio al regista inglese Michael Apted

E’ morto il regista e produttore britannico, Michael Apted. Aveva 79 anni. Ha debuttato sul grande schermo nel 1972 dirigendo “Triplo eco” con Glenda Jackson e Oliver Reed. Nel 1980 dirige “La ragazza di Nashville” che ottiene ben sette nomination agli Oscar. Seguono film di successo quali “Chiamami aquila” (Continental Divide) (1981) “Gorky Park” (1983), Firstborn” (1984), “Prognosi riservata” (Critical Condition) (1987), “Gorilla nella nebbia” (Gorillas in the Mist) (1988), “Conflitto di classe”; anche uno 007 nell’ampia produzione del regista. con protagonista Pierce Brosnan “Il mondo non basta” (The World Is Not Enough) (1999). L’ultimo film di Apted è del 2017, “Codice Unlocked”.

Così  Fabio Secchi Frau su “MYmovie” ricorda il regista inglese:

Regista, produttore e sceneggiatore inglese, sporadicamente anche un ottimo attore. Uno dei più prolifici registi britannici della sua generazione, viene conosciuto all’estero grazie a una serie di documentari intitolati 7 Up! e per il film jamesbondiano 007 -Il mondo non basta. Nel 2003, è stato eletto presidente del Directors Guild of America. Saltuariamente lavora anche in televisione (per esempio con la regia di tre episodi del serial Roma). Pluripremiato e molto amato a Hollywood.

Il successo nel genere dei documentari Nato in una famiglia della middle-class di Aylesbury, nel Buckinghamshire, figlio della casalinga Frances Amelia Thomas e dell’agente assicurativo Ronald William Apted, Michael Apted studia alla City of London School, laureandosi in giurisprudenza e storia all’Università di Cambridge. Per svariati anni, ha lavorato come ricercatore per la Granada Televisione, successivamente è passato alla regia di una serie di documentari definiti dal critico Roger Ebert «il più avvincente documentario a lunga distanza nella storia dei film» e che prendono il nome di 7 Up, all’interno dei quali Apted segue la vita di alcuni bambini in differenti età della loro esistenza (ogni sette anni). La serie è così avvincente da ricevere numerosissimi premi in tutto il mondo, fra i quali spicca il prestigioso Premio John Grierson, per il “suo straordinario contributo ai documentari e per la qualità del lavoro svolto”. La serie ancora continua: nel 2005 Apted produce l’ultima trance di interviste che formano 49 Up (e spera di arrivare a 56 Up). A questi successi, si aggiungono anche altre regie: Coronation Street (1966-1967) scritto da Jack Rosenthal (con il quale ha collaborato più volte); Escape (1967); Haunted (1967); City 68 (1967-1968); Parkin’s Patch (1969); Big Breadwinner Hog (1969); e The Lovers (1970). Tutti lavori che gli permetteranno di avere la stima di attori britannici come Laurence OlivierMalcolm McDowellAlan Bates e Helen Mirren.
Primi film Il passaggio sul grande schermo avviene nel 1972, con la pellicola sentimentale tratta dall’omonimo romanzo di Herbert Ernest Bates Triplo eco, che traspone con le interpretazioni di Glenda Jackson e Oliver Reed. A seguire arriva Stardust (1974) dove erano previsti nel cast Ringo Starr e Martin Balsam, ma che poi fu stravolto per dare spazio a nomi meno importanti. Fattore questo che pare abbia contribuito alla poca fortuna del film. Stessa cosa si può dire della pellicola Il racket dei sequestri (1977), tratto dal romanzo “The Squeeza” di David Craig e che doveva avere Richard Harris nel ruolo di Jim Naboth, ruolo che Harris rifiutò.

I disastri di Il segreto di Agatha Christie Nel 1979, viene invitato negli Stati Uniti per la realizzazione di un film drammatico incentrato sulla vita di Agatha Christie e in particolare sulla sua momentanea e misteriosa (nonché ancora inspiegata) scomparsa che avvenne quando era all’apice della sua carriera di scrittrice. È l’inizio del suo periodo americano. Il film, che avrà nel cast Dustin Hoffman nei panni di un giornalista e Vanessa Redgrave in quelli della Christie, cerca di spiegare (in maniera quantomeno fantasiosa) cosa avvenne alla regina del giallo durante la sua incomprensibile permanenza ad Harrogate. Il segreto di Agatha Christie (1979) fu uno dei film più difficili da girare per Michael Apted. In primo luogo, il produttore David Puttnam fu costretto a cedere ai capricci di Dustin Hoffman che volle riscrivere di suo pugno la sceneggiatura, il che spinse Puttnam a giurare di non lavorare mai più con Hoffman. Poi Apted fu costretto a fare a meno della splendida Julie Christie per il ruolo di Evelyn Crawley, l’attrice si era rotta un polso poco prima di iniziare le riprese e furono costretti a virare verso la meno brillante Helen Morse in poco meno di 11 ore prima del ciak d’inizio.

ll successo con “La ragazza di Nashville” Nel 1980 Hollywood decide di affidare a Michael Apted, con La ragazza di Nashville (1980), la storia romanzata della cantautrice country Loretta Lynn. Al film, pluripremiato nella stagione cinematografica 1980-1981, Michael Apted portò quel realismo che ben conosceva grazie alla sua esperienza dei documentari: fu lui a imporre a Beverly D’Angelo e Sissy Spacek di cantare con le loro voci e non in playback, così come chiese alla Spacek (poi premiata con l’Oscar) di andare in tour con la vera Loretta Lynn, la quale visitò più volte il set.

Il flop Chiamami aquila Sempre in America, dirige anche John Belushi in Chiamami aquila (1981), una commedia romantica che non riscosse molto successo. Colpa, pare, dell’interpretazione di Belushi che, nonostante al massimo del suo splendore, non era in linea con le sue solite interpretazioni (erano tutti abituati ad Animal House e invece si trovarono di fronte a un Belushi più serio che ricalcava il giornalista del CHICAGO SUN-TIMES e del CHICAGO TRIBUNE Mike Royko) e questo fece storcere il naso ai suoi fans. Prodotto da Steven Spielberg (che avrebbe dovuto dirigere il film, salvo poi optare per 1941 – Allarme a Hollywood), Bernie Brillstein e Bob Larson, sceneggiato da Lawrence Kasdan, il film prese quasi un anno di lavoro (dall’agosto 1980 all’agosto 1981) e fu proprio Spielberg a dover pagare per l’elevato costo richiesto per le riprese.

La buona prova con “Gorky Park” Nonostante l’insuccesso di  “Chiamami aquila, Apted viene scelto (con la benedizione del produttore Mike Medavoy) per dirigere il famoso Gorky Park (1983) con William Hurt (preferito a Dustin Hoffman, anche sotto consiglio di Apted che non aveva un gran ricordo di lui), tratto dall’omonimo e famoso romanzo di Martin Cruz Smith. La storia di un investigatore della polizia di Mosca che cerca di risolvere un caso di triplo omicidio avvenuto appunto a Gorky Park, diventa nelle mani di Apted un gustoso poliziesco unito alla love story che non difetta di violenza e scene macabre. Il film fu girato a Helsinki, in Finlandia, e non a Mosca a causa della Guerra Fredda. Così il Parco Kaisaniemi divenne Gorky Park, mentre la sede della KGB era in realtà l’Università di Helsinki.

Gorilla nella nebbia” A seguire arriveranno i meno noti Firstborn (1984) e Prognosi riservata (1987), mentre nel 1985, dirige un nuovo documentario, forse il suo lavoro più famoso in questo genere di prodotti audio-visivi: Bring on the night – Vivi la notte incentrato su Sting e vincitore di un Grammy Award. Ritornerà alla grande con il biografico Gorilla nella nebbia (1988) con Sigourney Weaver nelle vesti di Dian Fossey, nota ricercatrice sul comportamento dei gorilla che visse la sua vita in Rwanda, lottando contro la burocrazia governativa e gli interessi dei bracconieri. Meno bene andrà ”Conflitto di classe” (1991) con Gene Hackman, nonostante molto amato dalla critica per le forti e autentiche motivazioni drammatiche e psicologiche del regista e della sceneggiatura che però vengono schiacciate dalla logica fredda e meccanica degli Studios. Nonostante il clima, l’inglese Apted si conferma ancora una volta un collaudato e capace professionista della regia che è in grado di portare il pubblico ovunque egli desideri.

“Cuore di tuono”,” Occhi nelle tenebre”e altri film Fra il poliziesco e il dramma, arriva Cuore di tuono (1992), un film definito “denso e teso, asciutto nei toni e senza inutili cadute nel sentimentalismo” che spiega il problema delle riserve degli ultimi superstiti di tribù dei nativi americani. Il film è basato sul documentario del 1992, Incidente a Oglala, peraltro diretto dallo stesso Apted. Dopo due anni, arriva il serial killer di persone che hanno subito un trapianto in Occhi nelle tenebre (1994). Julia Roberts rifiuta il ruolo e fa di Madeline Stowe la protagonista assoluta di questo thriller originale che però si basa su troppi stereotipi per la critica italiana. Ancora più soporifero sarà il drammatico Nell (1994), girato con Jodie Foster che si basa sul lavoro teatrale “Idioglossia” di Mark Handley, la storia di una ragazza selvaggia trovata da un medico non incanta e Michael Apted fatica a farsi rispettare dalla Foster che voleva dirigere lei stessa il film. Eppure Nell ha avuto come contributo quello di imporre definitivamente Apted come un regista che sa muoversi perfettamente con gli ambienti naturali, ma che ha la sensibilità di scegliere sempre storie insolite e personaggi estremi come protagonisti. Ritornato al documentario con Moving the Mountain (1994), ottiene il Premio Ecumenico della Giuria al Festival di Berlino e al piccolo schermo con la regia di New York News (1995), poi affronta un altro thriller con Gene Hackman, Extreme Measures – Soluzioni estreme (1996), prodotto dalla coppia Hugh Grant e Elizabeth Hurley e tratto dal libro di Micahel Palmer.
Il mondo non basta Ma forse il film più noto di Apted è il 19° film legato alla saga dell’agente 007: 007 Il mondo non basta (1999) con Pierce Brosnan, Sophie Marceau, Robert Carlyle, Denise Richards  Robbie Coltrane. Archiviati definitivamente Sean Connery e Roger Moore, è definito uno dei più noiosi film della serie perché poco british, troppo americano e veramente poco affine con il mondo creato da Ian Fleming. Niente di più che un puro spettacolo commerciale di elevato livello produttivo. Oltretutto, fu difficilissimo da girare per Apted che, solo per le sequenze iniziali girate sul Tamigi, ci mise ben 7 settimane

Gli ultimi film Dopo questo insuccesso, nel 2004, traspone il romanzo omonimo di Robert Harris Enigma, prodotto da Mick Jagger e dalla sua Jagged Film e ispirato alle vicende di Alan Turing. Il film non è riuscito, nonostante lo script firmato da Tom Stoppard, e Apted viene stroncato anche per Via dall’incubo (2002) con una pessima Jennifer Lopez nei panni di una cameriera sposata con un uomo violento. Sembra aver perso il suo stile, così si concentra sulla televisione e dopo aver diretto alcuni episodi di Roma (2005) e A proposito di Brian (2006), affronta la biografia di William Wilbergorce, uomo politico inglese, in Amazing Grace (2006) e Le Cronache di Narnia – Il viaggio del veliero (2010) per il grande schermo. Nel 2017 dirige Codice Unlocked – Londra sotto attacco.

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