Rilascio pescatori Mazara: scambio con scafisti in carcere?

Il rilascio dei pescatori siciliani, a seguito della visita lampo del premier Giuseppe Conte e del suo ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Bengasi,sarebbe avvenuto dopo un accordo per uno ”scambio di prigionieri”, con l’estradizione di quattro cittadini libici condannati in Italia come scafisti. Lo sostiene il quotidiano panarabo ‘Asharq Al-Awsat’, vicino al generale Khalifa Haftar, citando ”fonti libiche ben informate’. Secondo quest’ultime, ”l’accordo di scambio di prigionieri con l’Italia si è concluso sullo sfondo di una mediazione regionale”, senza fornire ulteriori dettagli.

E’ “plausibile” che ci sia un legame tra il rilascio dei pescatori in Libia ed il caso Regeni e che il governo egiziano, “non necessariamente il presidente al-Sisi”, abbia convinto il generale Khalifa Haftar a lasciar partire gli italiani. Lo afferma ad Aki-Adnkronos International Silvia Colombo, responsabile di ricerca del programma Mediterraneo e Medio Oriente presso l’Istituto affari internazionali (Iai),all’indomani della visita a Bengasi del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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