A 94 anni scompare la scrittrice Alison Lurie

La scrittrice statunitense Alison Lurie, autrice di fama mondiale per i romanzi di costume divertenti e brillanti caratterizzati da un’acuta osservazione sociale, è morta ieri (giovedì 3 dicembre) in una casa di riposo di Ithaca, nello stato di New York, all’età di 94 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal marito, lo scrittore Edward Hower, al “New York Times”. Nel 1985 Lurie ha vinto il Premio Pulitzer con l’acclamato romanzo “Cuori in trasferta” (“Foreign Affairs”; tradotto in italiano da Feltrinelli nel 1986, ripubblicato con il titolo “Casuali incontri fra estranei” da Astoria nel 2019), già nominato l’anno precedente per il National Book Award. Dal bestseller è stato tratto il tv movie “Affari di cuore” (1993) con Joanne Woodward e Brian Dennehy e diretto da Jim O’Brien. E’ autrice di una decina di romanzi, tradotti in tredici lingue, tra cui “La verità su Lorin Jones” (Feltrinelli, 1990), “L’ultima spiaggia” (La tartaruga, 1999) e “Verità e conseguenza” (Nottetempo, 2008).

Nata il 3 settembre 1926 a Chicago, dopo la laurea presso il Radcliffe College di Cambridge nel 1947, Lurie ha insegnato letteratura per l’infanzia e scrittura creativa per quarant’anni alla Cornell University di New York. Come autrice di narrativa e saggistica per l’infanzia, tra i suoi romanzi per bambini in italiano Mondadori ha pubblicato “Lo zoo celeste” (1998) e “Lo zoo della fantasia” (Mondadori, 2004), entrambi illustrati da Monika Beisner. Tra i suoi libri di successo il saggio “Non ditelo ai grandi” (Mondadori, 1993), che parte dalle domande: i libri per ragazzi contengono tutti, per definizione, una ‘morale” edificante? Insegnano tutti le virtù decretate tali dal conformismo sociale? Alison Lurie dimostra che così non è: molti dei più importanti libri per ragazzi contengono anzi un messaggio sovversivo, di rifiuto delle prevaricazioni e dei moralismi fasulli dei ‘grandi’ di ogni genere imposti ai ‘piccoli’. Tra i saggi anche “Bambini per sempre” (Mondadori, 2005). Lurie è autrice anche di un saggio sulla psicologia della moda (“Il linguaggio dei vestiti”, pubblicato in italiano da Armando editore nel 2007). Alcune sue opere sono state trasposte in fiilm, come “Guerra in famiglia” (1977), tratto da “The War Between the Tates “(1974). Alison Lurie aveva sposato nel 1948 il critico e saggista Jonathan Peale Bishop dal quale ha avuto tre figli. Separatasi dal marito, si è risposata nel 1975 con il romanziere Edward Hower.

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