Il caldo fa bruciare la Sicilia

Era già alta l’allerta incendi a causa delle previste alte temperature. E infatti così è: per la Sicilia è una giornata di fuoco con incendi boschivi sparsi che attanagliano l’isola da nord a sud e da est a ovest.
I più di 42° registrati in più parti e la temperatura media di circa 40° nel resto del territorio mettono a dura prova i servizi antincendio. Roghi sono in atto da oltre 24 ore nel palermitano tra Borgetto, Montelepre, Carini come anche nella zona di Monreale. Un vasto incendio si è sviluppato anche in zona Ponte Cinque Archi con fiamme visibili dalla vicina autostrada A19.

Dovendo sospendere nelle ore notturne i voli dei Canadair la maggior parte dei roghi hanno ripreso vigore così già dalle prime ore del mattino le attività antincendio non subiscono soste. Fiamme anche in zona Santa Cristina a Gela così come ad Altavilla Milicia.

Diversi ettari di vegetazione distrutti anche nel comune di Chiusa Sclafani e a Monte Grifone sempre nel palermitano.

A Lipari si fa la conta dei danni per un grave incendio che ieri ha lambito le villette del centro abitato distruggendo, anche in questo caso, parecchi ettari di vegetazione. Un “conto” alto quello pagato dalla provincia di Messina che ieri ha visto anche morire un operaio 67 enne della Forestale che mentre interveniva per lo spegnimento di un incendio boschivo è precipitato con l’autobotte in un dirupo in località San Filippo perdendo la vita.

Mentre è giallo intorno al ritrovamento del cadavere di un pensionato di Ribera (Ag) nella sua campagna. Il decesso potrebbe essere infatti attribuito a un malore forse causato da un’intossicazione da fumo per un piccolo incendio che si sarebbe sviluppato nel suo podere e che lui stesso sarebbe riuscito a spegnere.

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