Emergenza Covid 19, in difficoltà le farmacie rurali

di Gaetano Consalvo

Il lavoro e l’impegno già svolto dalle Farmacie in questa  particolare fase della pandemia da Coronavirus è stato più volte  oggetto di apprezzamento da parte degli organi di governo e istituzionali .

Il ruolo e la capillarità delle farmacie rurali si è rivelato nei suoi vari aspetti di fondamentale importanza: hanno costituito un prezioso punto di riferimento per i piccoli centri rurali che  a volte non raggiungono neppure mille abitanti. In questi luoghi ogni cosa è più difficile anche in condizioni di normalità .Sono tante le realtà in cui operano queste piccole farmacie, che spesso sono l’unico presidio sanitario di riferimento per la comunità .

Rimaste sempre aperte sin da quando è scattata l’emergenza per la pandemia, i loro titolari hanno svolto compiti di assistenza agli utenti: una buona parola, un incoraggiamento o un semplice consiglio alla popolazione più fragile e più anziana del luogo sono stati utili per superare le crisi dell’isolamento.

Le Farmacie rurali in molti casi hanno registrato un calo del fatturato dovuto a motivi di svariata natura, ma soprattutto per le notevoli difficoltà nel reperire farmaci e presidi sanitari scomparsi improvvisamente dal mercato.

Molti piccoli borghi, nei quali la collettività si era faticosamente costruita una micro-economia basata sul turismo rurale, sono rimasti letteralmente paralizzati, e questa situazione si protrarrà ancora a lungo, e la ripresa appare problematica.

Molte sono le iniziative promosse a sostegno delle piccole Farmacie disagiate che in questo particolare momento si sono rivelate estremamente preziose per la loro particolare funzione. Numerosi gli appelli da parte del ”SUNIFAR” e delle altre rappresentanze sindacali di categoria che, oltre ad evidenziarne l’importanza sul territorio, hanno chiesto e chiedono misure a sostegno economico a favore delle Farmacie rurali ed in particolare di quelle maggiormente colpite. C’è la prospettiva e la speranza che anche la Regione Siciliana possa recepire al più presto questi appelli, così come si è verificato in altre Regioni – come il Piemonte – si sono già attivate iniziative di sostegno, aggiornando in maniera adeguata l’indennità di residenza a favore delle Farmacie rurali.

In Sicilia la Regione non ha avviato ancora l’aggiornamento d’indennità, che è ormai bloccato da diversi anni. Le Farmacie rurali siciliane ora si augurano che possano essere superate le lungaggini della nostra burocrazia, tenuto conto che le conseguenze provocate dalla pandemia sono state pesanti anche per questa categoria necessaria alle piccole comunità.

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