‘Scirocco e zagara’ il romanzo che intreccia business e malavita

di Salvo Zappulla

 

Con la pubblicazione di questo nuovo romanzo la scuderia F.lli Frilli editori si arricchisce di un nuovo puledro, un purosangue a giudicare dalle pagine che scorrono veloci avvincendo il lettore, desideroso di arrivare al traguardo per sapere come va a finire. Mi si perdoni il paragone ippico ma questo giallo (Scirocco e zagara del medico di Barcellona pozzo di Gotto, Nino Genovese) ha tutti i requisiti per affermarsi.

Genovese tocca temi scottanti e di estrema attualità: il business attorno ai centri di accoglienza, gli intrecci con la malavita locale, la prostituzione, persino la massoneria; un prete morto ammazzato che è quanto di peggio si possa trovare per rappresentare il Verbo di Nostro Signore. E speriamo che il giovane autore abbia lavorato solo di fantasia, altrimenti nel piccolo centro del messinese a molti staranno fischiando le orecchie.

Il maresciallo Mariangelo avrà il suo bel da fare per districare questa intricatissima matassa e risalire all’omicida. Il “buon” prete ne ha combinate di tutti i colori e nemici se ne è creati in abbondanza. In più c’è il problema della Chiesa (con la C maiuscola) che tende a insabbiare gli scandali complicando il suo lavoro. Nino Genovese ha lavorato di ricamo in questo romanzo, i colpi di scena sembrano non finire mai, tengono con il fiato sospeso il lettore fino alla fine e per gli appassionati del genere è tutta manna che cade dal cielo. E poi ci sono i colori e i profumi della Sicilia a fare da contorno e a dare un tocco in più al romanzo, come la classica ciliegina sulla torta.

Seguo da tempo Nino Genovese e non mi sorprende la sua crescita costante in campo letterario. È uno tosto, possiede la giusta umiltà per imparare e non sentirsi mai arrivato. Questo romanzo pubblicato con un editore nazionale è una consacrazione, un sigillo importante, anche per il futuro. In Sicilia nipotini di Roberto Mistretta crescono, marescialli e ispettori si impadroniscono del territorio, speriamo che riescano a dare un bel calcio nel sedere alla mafia prima o poi.

 

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