Quasi 800 morti soltanto oggi, 4.825 dall’inizio ed è buio senza fine

Settecentonovantatre (793) è un numero che va scandito. Ma non è un numero qualsiasi, è invece un “insieme” di 793 persone morte soltanto nelle ultime 24 ore secondo i dati forniti da Angelo Borrelli nel consueto bollettino delle 18. Un bilancio che ogni giorno cresce sempre di più e che porta a 4.825 il bilancio delle vittime ufficiali “di e con” coronavirus. E pur volendo apparire ottimisti segnalando il numero dei guariti (6.072) diventa sempre più difficile esserlo quando di nuovo i camion dell’Esercito Italiano devono affrontare il pietoso compito di portare vie decine di bare verso forni crematori di altre provincie addirittura fuori regione.

I casi attualmente positivi, al netto di deceduti e guariti, è anch’esso sempre più alto: 42.681 (ben 4.821 in più rispetto a ieri). 22.116 i pazienti in isolamento domiciliare ma 17.708 sono invece ricoverati negli ospedali ormai al collasso e 2.857 si trovano in terapia intensiva.

Il dato appare sempre più tragico perché non essendo ancora giunto il tanto temuto “picco” appare chiaro come i “numeri” (termine agghiacciante ma unico che può quantificare) siano destinati a salire giorno dopo giorno. La domanda di tanti è perché malgrado le misure adottate ci sia una tale impennata di morti e perché proprio in Lombardia il virus è così letale? Le possibili risposte sono tante e su questo lavora costantemente tutta la comunità scientifica, uno dei timori è però quello espresso a chiare lettere dalla professoressa Gismondo, ossia che il Sars-nCoV-2 (Covid-19) sia nuovamente mutato peggiorando le sue caratteristiche e diventando ancora più resistente.

Certo al momento c’è che il mondo, o almeno parte di esso, sta vivendo una delle ore più buie. Perché il nemico “invisibile” è sempre più forte e le risorse per combatterlo appaiono sempre più stanche. Servono medici, personale sanitario, attrezzature, mezzi, attenzione e il virus ha messo in luce quanto fossimo -tutti e in tutto il mondo- carenti di tutto questo.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.