Ne “il gatto Figaro”, deliziosa fiaba di Grazia Calanna, i gatti cantano

di Salvo Zappulla

 

Nella mia stratosferica ignoranza ero convinto che i gatti miagolassero, facessero le fusa, giocassero con i gomitoli di lana, inseguissero i topi. C’è voluta questa deliziosa fiaba di Grazia Calanna, giornalista e poetessa, per sapere che i gatti cantano. Sissignore, cantano!  E se poi scopriamo che il nostro protagonista si chiama Figaro come il famoso personaggio dell’opera rossiniana, per giunta è catanese, la cosa si fa molto interessante. Un gatto, cantante lirico, siciliano, che attraverso le sue peripezie ci fa scoprire le meraviglie dei paesi etnei.

Una gran bella idea, complimenti all’autrice!  (Il gatto Figaro, edito da Algra, complimenti anche ad Alfio Grasso, editore siciliano che sta realizzando progetti interessanti)  illustrata da Giovanna Marchese; una favola ambientata tra il Parco dell’Etna e il teatro “Bellini” di Catania.

Naturalmente ci sarà anche un gatto cattivo (ma non cattivissimo) che cercherà di intralciare il cammino; ci sarà spirito di avventura e tante emozioni. Una storia semplice, accessibile ai bambini, di presa immediata. Molto istruttiva, anche per me che sono avanti con gli anni. Conosceremo il Castagno dei cento cavalli, la Grotta del gatto, il Sentiero Natura, la Grotta dei Ladroni e altre meraviglie del Parco dell’Etna. Ed è questo lo scopo che l’autrice si prefigge: educare i bambini al Bello, ad amare le cose sane,  le ricchezze naturalistiche che il Padreterno ci ha donato.

La letteratura per l’infanzia costituisce un universo particolare, spesso poco considerato ma di grande fascino, ed è una grossa responsabilità rivolgersi a dei soggetti in formazione, a lettori ancora da costruire, ai futuri cittadini di questa società che si vorrebbe migliore. Se pensiamo che persino il Manzoni evitava di scrivere per i bambini ritenendola una attività troppo gravosa, possiamo comprendere quanto importanti siano le fiabe.

Le fiabe hanno valore terapeutico, aiutano i bambini – e non solo loro- a superare i momenti di passaggio, le crisi di crescita, a rielaborare simbolicamente e risolvere i propri conflitti interiori. Attraverso un linguaggio idoneo si può raccontare qualsiasi storia a un bambino e le illustrazioni hanno una importanza fondamentale, devono essere coerenti con il testo e in sintonia con la fascia di età  cui fanno riferimento, come in questo caso. E allora cosa c’è di meglio, in un periodo di ristrettezze della libertà, di quarantene e isolamenti, per leggere una storia candida come questa? Candida come il manto dell’Etna, candida come il cuore dei poeti e di tutti coloro che riescono ancora a sognare.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.