Le nuove misure del Governo per arginare il coronavirus

Il premier Giuseppe Conte ha avviato una diretta dando comunicazione al popolo italiano delle nuove misure decise per contenere la pandemia di Covid-19 che soltanto oggi ha provocato quasi 800 decessi.

Un’emergenza sanitaria di cui non si ha memoria e che sta mettendo a durissima prova l’intero “sistema Paese” con la Sanità che mostra tutti i limiti di risorse dopo decenni di tagli economici ma che esalta invece l’abnegazione di tutto il personale sanitario che, seppur allo stremo, sta facendo di tutto per riuscire ad arginare la pandemia. Ma che, contemporaneamente, ha bisogno del sostegno di tutti e soprattutto del Governo e delle Istituzioni che sembrano invece muoversi a “macchia di leopardo”.

Nel pomeriggio il premier Conte ha incontrato in videoconferenza i rappresentanti del mondo imprenditoriale. Ma durante l’intera giornata, come ormai quasi ogni giorno, si è confrontato con il ministro della Salute, con altri ministri, con gli esperti della Protezione Civile.

Nella diretta il premier precisa che malgrado le misure adottate già non è possibile al momento sospenderle perché “in questo momento dobbiamo resistere”. E richiama al sacrificio degli operatori sanitari, delle forze dell’ordine e di quanti devono per forza lavorare per garantire i servizi essenziali.

Le misure finora adottate sono ampliate all’intero territorio nazionale che adesso vedrà chiusa ogni attività produttiva che non sia essenziale per il Paese. Continueranno a rimanere aperti supermercati, alimentari, edicole, farmacie, parafarmacie e beni di prima necessità. No alla chiusura domenicale degli alimentari purché non si crei calca. Garantiti servizi bancari, postali e assicurativi. Consentite quindi soltanto le attività essenziali al sistema Paese. Garantito il trasporto pubblico.

Una decisione necessaria per poter contenere la diffusione dell’epidemia. Si tratta di emergenza sanitaria ma anche di emergenza economica che sarà fronteggiata dal Governo con misure drastiche per far ripartire l’economia. Al momento è però essenziale fermarsi per fermare il pericolo peggiore: il virus che uccide troppe persone.

Il motore produttivo del Paese rallenterà ma non si fermerà, ha detto il premier Giuseppe Conte. La vita è ciò che è più importante.

 

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