‘L’ultimo chiuda la porta’. Lasciano altri due deputati M5S

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere parlamentari. Oggi hanno lasciato Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri. Secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos infatti lasciano il gruppo M5S a Montecitorio i deputati Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri. I due parlamentari, apprende l’Adnkronos, hanno comunicato al presidente della Camera Roberto Fico la decisione di abbandonare il gruppo pentastellato per aderire al Misto. Appena due giorni fa aveva lasciato il gruppo il catanese Ottavio Cappellani.

Sempre due giorni fa su Facebook il malumore della deputata Yana Ehm: “La mia voglia di andare avanti come un treno rimane invariata, nonostante le brutte parole e le terribili offese ricevute semplicemente perché il mio fidanzato, dopo aver messo da parte dei risparmi, ha deciso di regalarmi un momento di riposo per farmi staccare da un lavoro che mi porta via dagli affetti quasi ogni giorno. Per questo sono stata dipinta come la ‘politica riccastra’ che fa la vacanza di lusso“. E’ quanto scrive su Facebook la deputata del M5S Yana Ehm, finita nel mirino degli haters, nei giorni scorsi, per aver postato una foto della sua vacanza alle Maldive. “Per fortuna – aggiunge – io ho un carattere forte e l’ho presa con filosofia, ma provate ad immaginare se al posto mio ci fosse stata una ragazza più fragile. Come avrebbe reagito a quella valanga di insulti (spesso anche sessisti)?”.

Su Facebook Yana Ehm spiega che “risolti i problemi tecnici con la piattaforma TiRendiconto, sono riuscita finalmente a concludere tutte le rendicontazioni, risultando così in regola. Ad oggi sono fierissima di aver tenuto fede alle promesse fatte e di aver restituito 38.500 euro alla collettività. Le promesse fatte non solo ai nostri elettori, ma a tutti i cittadini italiani vanno onorate, sempre. Ed è un vanto per me portare il simbolo del M5S anche per questo motivo”.

“Ricordo che queste restituzioni le effettuiamo perché noi del Movimento 5 Stelle ci tagliamo volontariamente lo stipendio, cosa che nessun’altra forza politica fa. Anzi, qualcuno sottrae 49 milioni alla collettività e non capisco con quale faccia possa mettere bocca sulla questione. Noi continuiamo spediti per la nostra strada, sapendo di essere dalla parte giusta. Lo sapevamo che non sarebbe stato facile e sapevamo, come ci ha ricordato più volte Beppe, che ogni tanto qualcuno per strada lo avremmo perso, perché non è facile essere del M5S. Ma sono comunque convinta che sia ancora l’unico modo possibile per cambiare in meglio noi stessi ed il nostro Paese”, aggiunge la parlamentare grillina.

Questa sera alla Camera è in programma un’assemblea congiunta degli eletti M5S con il capo politico Luigi Di Maio che si preannuncia infuocata: focus sull’agenda di governo ma, soprattutto, sulla questione delle restituzioni, dopo l’indagine aperta dai probiviri sui parlamentari inadempienti. 
La sensazione, sempre più forte è che, il movimento che si è arrivato al 32,50% con il “vaffa” ci perdoni l’ironia… l’ultimo chiuda la porta. (L.A.)

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