Dopo aver abolito la povertà il M5S abolisce l’esercizio provvisorio: Regione siciliana in tilt

di Luigi Asero

 

Con i decreti si abbatte la povertà o la si istituisce (siamo a ‘questo’ livello politico in questo disgraziato Paese). Oggi con un emendamento si è soppresso l’ “Esercizio Provvisorio” della Regione Siciliana. In sintesi con un emendamento approvato si sopprime l’esercizio provvisorio e si genera la paralisi economica della Regione.

Ancora una situazione inedita alla Regione siciliana. La mancata approvazione del Bilancio infatti concede comunque agli Enti di spendere per dodicesimi onde evitare la totale paralisi (e quindi il collasso economico-finanziario). Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un emendamento soppressivo dell’articolo 1 del disegno di legge autorizzativo proprio all’esercizio provvisorio per tre mesi. Il Pd ha chiesto la votazione palese e soltanto 27 deputati di maggioranza hanno votato a favore dell’esercizio provvisorio contro i 28 che invece hanno votato l’emendamento soppressivo. A quel punto il presidente Gianfranco Miccichè si è trovato costretto a sospendere i lavori: “Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti“. Dopo la sospensione ha convocato la conferenza dei capigruppo, ma resta una matassa inedita da sbrogliare e un baratro politico-finanziario sul Governo regionale.

Si riprova domani alle 16, con un disegno di legge riscritto, probabilmente ammorbidito in alcune sue parti, con una maggioranza che sempre più scricchiola, ma anche con il rischio che qualcuno a colpi di emendamenti voglia, volontariamente, paralizzare definitivamente questa Regione che già appare fortemente mutilata e che avrebbe semmai necessità di unità fra le parti politiche perché quella che sta vivendo la Sicilia è una vera e propria emergenza sotto ogni aspetto. Con moltissimi comuni in pre-dissesto, con residui di asfalto fra le poche strade rimaste, con un piano rifiuti inesistente e il caos totale negli appalti di raccolta e conferimento. Una Regione che necessita lavoro e non spot affinché si dimetta il presidente in carica per andare a nuove elezioni. Ma ancora una volta la sensazione è che la corsa sia per le poltrone.

L’assessore Cordaro appare ottimista “non è accaduto nulla, domani si vota tranquillamente”. Eppure non tutti la pensano alla stessa maniera. Semplifica il gruppo M5S: “il Governo deve presentare un nuovo disegno di legge semplice, di tre righe”.

Fatto sta che non era ma accaduto che la Regione rimanesse in gestione provvisoria con l’amministrazione che deve limitarsi a spendere soltanto per le risorse per le spese obbligatorie.

Si sa… mentre il medico studia, il paziente muore. E il Governo regionale non sta tanto bene…

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