Alla COOP Shop…ero di Natale

Comunicato congiunto CISAL UGL Coop Allenza 3.0

Proclamato stato di agitazione dalle Segreteria provinciali di Catania della CISAL Terziario e UGL Terziario per i lavoratori della Coop Alleanza 3.0.

La preoccupazione che affligge i lavoratori e preoccupa fortemente le segreterie dipende dall’ incertezza circa il futuro occupazionale che la Coop possa garantire nel catanese, infatti ad oggi, Ed è proprio questo l’elemento scatenante, nonostante manchino poco più di 2 mesi alla risoluzione definitiva dei contratti di affitto dei negozi Coop all’interno delle Gallerie commerciali di San Giovanni la Punta “Le Zagare” e Tremestieri Etneo “Le Ginestre”, non abbiamo ancora avuto alcuna risposta sulla possibilità di rinnovo dei contratti di locazione, la cosa che più ci rammarica dichiarano i Segretari Paolo Magrì (CISAL Terziario) e Vito Tringale (UGL Terziario) è che la Cooperativa non ha dimostrato neanche il minimo interesse a voler concludere la trattativa con le gallerie commerciali per definire il fitto ne tanto meno ha risposto alle nostre sollecitazioni che si sono immediatamente innescate dal momento in cui la Coop ha disdettato i contratti di affitto a febbraio del 2018.

Altro campanello d’ allarme che lascia riflettere sulla volontà della Coop di permanere nel nostro territorio è senza dubbio la mancata attuazione dell’ accordo Regionale del 25/09/2017 che di validità triennale è andato ad esaurirsi lasciando incompiuto l’ impegno della Coop verso i lavoratori che ancora una volta dell’ accordo sindacale ha beneficiato degli onori senza adempiere agli oneri, onere dell’ accordo era infatti uno sviluppo commerciale che avrebbe previsto l’apertura di 7 nuovi punti vendita nelle Provincie di Palermo, Catania e Messina con l’ obiettivo di assorbire gli esuberi allora esistenti, ricordiamo con tanta tristezza che altri gruppi dai tempi dell’ accordo hanno aperto strutture ex novo  anche in punti strategici ed appetibili per Coop, come ad Es. Penny Market, Eurospin, LIDL, Eurospar che evidentemente ed a differenza della Coop hanno tutto l’interesse di investire nel territorio.

Altra grande preoccupazione che le segreterie denunciano, scaturisce anche per i lavoratori dell’ Indotto ed in particolare per lavoratori e negozianti all’interno delle gallerie commerciali che in assenza dell’ ipermercato all’interno del centro commerciale ne farebbe perdere di certo l’ appeal, con serie conseguenze sull’afflusso di utenza.

Insomma i lavoratori hanno incassato l’ennesimo colpo e non sono più disposti a sacrificare ancora il loro reddito e la loro libertà, per questo è stato proclamato lo stato di agitazione e assicuriamo che in mancanza di concrete risposte si ricorrerà ad azioni di protesta proclamando delle giornate di sciopero on date sensibili in prossimità delle feste Natalizie.

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