Toscana, Emilia, Veneto: fiumi osservati speciali

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Il maltempo non dà tregua e i fiumi sono sorvegliati speciali. Situazione critica in tutta la Toscana: fiumi in piena ed esondazioni, rischi di alluvione, famiglie evacuate. Firenze ha tirato un sospiro di sollievo per la situazione dell’Arno. Alle 17.45 l’idrometro della stazione degli Uffizi ha registrato un livello di 4,22 metri. L’idrometro alle 13 aveva registrato un colmo della piena a 4,80 metri. Il secondo livello di guardia è di 5,50 metri. La piena, quindi, è defluita senza particolari problemi a Empoli e negli altri comuni dell’Empolese Valdelsa.

A Lastra a Signa, a valle di pochi chilometri da Firenze, numerosi gli allagamenti che si sono registrati nel territorio comunale con chiusure di strade e sottopassi. Il fiume ha raggiunto il colmo di piena a Incisa Valdarno (Firenze) intorno alle 11 di questa mattina con una portata di 1.500 metri cubi al secondo. Per l’esondazione è stato chiuso in mattinata in località Le Sieci un tratto della strada statale Tosco-romagnola. L’amministrazione comunale di Pontassieve (Firenze) ha fatto evacuare precauzionalmente i residenti delle abitazioni allagate collocate sul tratto interessato. Sempre a Pontassieve è esondato il fiume Sieve.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato che “le dighe hanno funzionato, la quantità di acqua entrata nella diga di Levane è uguale a quella che è uscita. Non è stata utilizzata la cassa di Figline Valdarno, perché è a soglia fissa”.

Le previsioni del tempo “non preannunciano nulla di buono. Ma faremo ogni sforzo per governare queste situazioni. Abbiamo un sistema di protezione civile collaudato, che ha la capacità di andare subito al nodo. Sono stati straordinari i vigili del fuoco e straordinari i sindaci, che sono stati sempre sul posto e hanno giustamente adottato provvedimenti di precauzione”.

Numerose le segnalazioni di frane e alberi caduti sulle strade provinciali. A causa del tempo è stato chiuso questa mattina il Giardino di Boboli a Palazzo Pitti a Firenze. Per le forti piogge in via Bugiardini 21 a Firenze è crollato un muro di contenimento all’interno di un condominio. Sono rimaste danneggiate 6 autovetture in sosta. Nessuna persona è rimasta ferita. A Ginestra Fiorentina (Firenze) una vettura è rimasta bloccata in via Castiglioni a causa della strada allagata. La donna che era alla guida si è rifugiata sul tetto dell’auto, è stata raggiunta da una squadra dei vigili del fuoco con un gommone ed è stata portata in salvo.

Situazione critica del fiume Ombrone a Grosseto. Oltrepassati i 6.5 metri di altezza sull’idrometro Berrettino. A causa del maltempo i vigili del fuoco sono impegnati in numerosi interventi per allagamenti nella zona sud della Maremma, in particolare a Capalbio e Orbetello. In località Polverosa nel comune di Orbetello, in seguito a una tromba d’aria, sono state evacuate 20 persone a causa del forte vento che ha scoperchiato i tetti delle abitazioni. Un uomo rimasto aggrappato a un albero, immerso nell’acqua corrente durante l’esondazione di un torrente, è stato salvato dai pompieri. Nel Grossetano il fiume Albegna in piena ha superato il secondo livello di guardia e in alcuni punti della campagna ha tracimato senza però raggiungere alcuna abitazione.

Il fiume Cecina è sotto controllo nella zona di ponte Ginori a Cecina (Livorno). La situazione più critica riguarda il fiume che è esondato nella zona La Cinquantina dove sono state evacuate in via precauzionale 516 persone. Numerosi interventi dei vigili del fuoco anche in provincia di Arezzo per alberi caduti sulla sede stradale e allagamenti. Le zone più colpite sono quelle del Casentino e del Valdarno. A Loro Ciuffenna la frana di un muro ha interessato la casa sottostante arrecando danni all’ingresso dell’abitazione. Nessuna persona ferita, evacuata la famiglia residente nell’edificio. Nel Senese disagi nella frazione Arbia, nel comune di Asciano, dove il fiume Arbia ha esondato.

VENETO ED EMILIA ROMAGNA – Fiumi sorvegliati speciali anche in Veneto ed Emilia Romagna. Stefano Bonaccini ha chiesto di intervenire in anticipo a ‘Tutta un’altra storia’, la manifestazione del Pd in corso a Bologna. “Scusatemi, ma a Budrio e in altre zone c’è una piena storica, abbiamo qualche rischio di rottura di argini, credo sia giusto stare là”, ha spiegato il governatore dell’Emilia Romagna. In Veneto monitorati in particolare Piave, Livenza e Brenta-Bacchiglione.

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