“Lasciatemi camminare sulla brina” il nuovo romanzo di Nunzia Maria Santisi

di Santi Maria Randazzo

 

Ho appena finito di leggere romanzo di Nunzia Maria SantisiLasciatemi camminare sulla brina” (Algra Editore) e mi è venuta voglia di rileggerlo subito. Il romanzo che sembra utilizzare in qualche modo e misura parte del vissuto personale dell’autrice, si propone con un linguaggio descrittivo molto semplice, ma profondo sul piano emozionale, che coinvolge il lettore facendolo sentire psichicamente immerso nei contesti in cui si muovono i personaggi.

La delicatezza relazionale del personaggio principale, evidente trasposizione linguistica e letteraria della struttura di fondo della personalità dell’autrice, mette il lettore a suo agio e desideroso di conoscere al più presto il seguito del racconto.

Le vicende narrate, anche se contestualizzate temporalmente negli anni ’70, scaturiscono da condizioni e necessità di scelte che sono strettamente connesse ai bisogni ed ai problemi della società meridionale di oggi, e siciliana, con particolare riferimento alla condizione giovanile. Negli sviluppi esistenziali che si dinamizzano nella ricerca di integrazione e di adattamento ad altre realtà sociali ed ad altre culture, rimane persistente, anche se sottotraccia, la malinconia per il distacco dalla propria terra per la necessità di trovare un lavoro la dove può essere trovato.

Ho trovato una equilibrata sintesi nelle azioni del personaggio principale che da un lato dimostra una eccezionale voglia di lottare, dall’altra una capacità di quasi abbandonarsi al destino, senza, però, farsi dominare ma camminandogli accanto.

Il sentimento di profonda nostalgia che si avverte alla fine della lettura è qualcosa di impagabile per chi sa apprezzare queste emozioni.

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