Chiusa la sesta edizione del “Francavilla Film Festival”

di Nello Cristaudo

 

Con una cerimonia di premiazione tenuta al cine teatro “Arturo Ferrara” si è chiusa la sesta edizione del “Francavilla Film Festival”, organizzata dalla Pro Loco di Francavilla di Sicilia e curata da Felice Lombardo (foto a sx), che ne è anche direttore artistico, patrocinata dal Comune di Francavilla di Sicilia e dall’Associazione onlus “Amici di Gesù nel mondo” il cui fondatore Don Giovanni Salvia, sempre accorto agli eventi culturali, l’ha interamente finanziata.  Alla manifestazione hanno partecipato circa 200 cortometraggi provenienti sia dall’Italia che dall’estero, a significare che essa ormai per numero di partecipanti è da considerarsi tra i più famosi eventi del settore. Solo dodici film sono stati scelti dagli organizzatori per essere attenzionati dal pubblico presente in sala, il cui voto contava per il 30 %, mentre una giuria di qualità aveva il compito di scegliere i primi tre vincitori il cui voto valeva il 70 %. Il totale dei voti fra la giuria di qualità e quello del pubblico ha decretato la vittoria di “Senza Paura”, storia di una maestra che guida un gruppo di bambini tra le vie di Palermo alla scoperta di luoghi e realtà, il cui leit motiv, è costituito dalla scoperta dei ragazzini del mondo della legalità. Al secondo posto è giunto, invece, “L’amore non ha religione”, dove  due famiglie, una musulmana e una cattolica, vengono chiamate d’urgenza dal direttore della casa di cura dove risiedono i loro rispettivi genitori, dopo essere scappati insieme. Così due culture,  distante tra loro,  sono costrette a relazionarsi e a confrontarsi, pur se tra moltissimi preconcetti, mettendo in evidenza una cultura del sospetto e dei pregiudizi che deve essere superata da quella dell’accoglienza.  Il bronzo è stato dato al corto “Pepitas”, che narra la storia di Andrea, il quale,  nonostante abbia superato i trent’anni, vive ancora in casa con la mamma e la nonna ipovedente. Ha un lavoro part-time ma nel tempo libero fa la drag queen anche se nessuno in famiglia lo sa. Proprio la sera che ha uno spettacolo, sua nonna ha deciso di voler passare la serata con lui. Andrea farà di tutto per evitare che la nonna venga a sapere chi sia realmente, ma chi  vuole bene sa tutto, al di là delle parole. Nel mini film si mette in rilievo la diversità che viene superata dall’affetto e dall’amore di una  nonna che capisce e toglie d’imbarazzo il nipote.

Due videoclip  degli ultimi lavori di due artisti locali, Maurizio Lombardo e Antonio Camarda, proiettati in sala durante gli  intervalli, hanno allietato i presenti i quali li hanno ben apprezzati riservando a loro uno scrosciante  applauso.

Una kermesse ricca ed estremamente eterogenea che ha visto brillare pellicole in grado davvero di accontentare tutti i palati. Un festival che ha dentro di se la volontà del suo direttore artistico Felice Lombardo, di tracciare dei nuovi confini di autorialità.

Ci auguriamo che la manifestazione possa essere, nelle prossime edizioni, meglio supportata dalle pubbliche istituzioni le quali dovrebbero promuovere con maggiore vigore gli eventi culturali come questo, magari investendo di più per dare slancio ad una manifestazione che a pieno titolo ormai fa parte dello scenario cinematografico dei corto.

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