35 anni dopo forse catturato uno dei dirottatori del volo TWA 847. Evento ormai dimenticato da troppi

di Luigi Asero

 

La polizia greca si dice quasi certa d’aver arrestato a Mikonos uno dei dirottatori che 35 anni fa tennero col fiato sospeso il mondo intero prendendo possesso di un volo della compagnia statunitense TWA, il volo 847, e uccidendo un ufficiale della Marina americana che si trovava a bordo, l’uomo fu fatto bersaglio di diversi spari per poi gettarne il corpo ormai esanime lungo la pista dell’aeroporto di Beirut in Libano. Si trattò di un lunghissimo dirottamento: ben tre giorni (sebbene alcune fonti di stampa stiano impropriamente parlando di 17 giorni). I passeggeri furono picchiati e maltrattati.

La polizia che ha fermato oggi l’uomo non ne ha rivelato l’identità precisando che si tratterebbe di un libanese di 65 anni che si trovava in crociera. L’uomo sarebbe ora recluso a Syros in attesa di trasferimento in un penitenziario di massima sicurezza per poi trasferirlo in Germania che ne chiederebbe l’estradizione.
Potrebbe trattarsi di Mohammed Ali Hamadi, il cui nome è ancora sulla lista dei “most wanted” dell’Fbi, con una taglia sulla sua testa da 5 milioni di dollari.

Il volo TWA 847 il 14 giugno del 1985 decollò da Il Cairo con circa 150 persone a bordo, aveva come destinazione finale San Diego, passando per Atene, Roma, Boston e Los Angeles. Poco dopo il decollo dall’aeroporto della capitale greca i terroristi – collegati al movimento sciita libanese Hezbollah – entrarono in azione. Chiedevano rilascio di circa 700 sciiti libanesi detenuti dagli israeliani e il ritiro immediato delle forze di Israele dalla cosiddetta fascia di sicurezza nel sud del Libano.

Nelle varie soste vari prigionieri vennero rilasciati fino al terzo giorno, il 17 giugno, quando i rimanenti 40 prigionieri furono fatti scendere e tenuti in ostaggio fino alla data del 30 giugno, quindi per 17 giorni (da cui l’impropria espressione di “dirottamento durato 17 giorni).

Non mancano però i misteri, come sempre, in questa vicenda. Infatti alla conclusione del dirottamento Israele rilasciò realmente oltre 700 prigionieri sciiti ma negò che ciò avesse collegamento alcuno con quanto accaduto. Inoltre se l’uomo catturato fosse realmente Mohammed Ali Hamadi e la Germania ne vorrebbe l’estradizione ciò apparirebbe un po’ anomalo visto che lo stesso fu già catturato in Germania e qui recluso fino al 2005 quando ottenuto il perdono delle Autorità tedesche venne rilasciato per far ritorno in Libano. Hezbollah, inoltre, ha sempre negato ogni coinvolgimento nel dirottamento del volo 847 della TWA. Infine, Mohammed Ali Hamadi era fratello di uno dei capi degli Hezbollah SSA (Special Security Apparatus).

La persona arrestata potrebbe non essere Mohammed Ali Hamadi ma uno degli altri dirottatori sicuramente in quell’epoca a bordo e rimasti ignoti, ma la vicenda ha tutto l’aspetto di una nuova tappa di un intrigo internazionale che affonda nel passato le sue radici.

 

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