Nuovo scandalo: sindaco e assessori di Legnano arrestati

Opere pubbliche: continui scandali. La giunta leghista di Legnano è azzerata di fatto. Agli arresti domiciliari il sindaco Gianbattista Fratus e l’assessore ai Lavori Pubblici Chiara Lazzarini, custodia cautelare in carcere invece disposta per l’assessore al Bilancio e vicesindaco Maurizio Cozzi.

Secondo la Procura gli indagati “hanno scarsissimo senso della legalità e non percepiscono assolutamente la gravità delle loro azioni, quasi fosse un modus operandi che, solo perché diffuso, è legalizzato”

Alla base dell’indagine la nomina di persone amiche e conoscenti “manovrabili e in futuro riconoscenti” attraverso la manipolazione di procedure, fra queste un incarico conferito presso un’azienda partecipata del comune di Legnano dato alla figlia di un candidato escluso al primo turno in cambio di appoggio elettorale al ballottaggio, promessa poi “mantenuta” con un incarico presso la Aemme  Linea Ambiente srl.

Per i tre indagati le accuse, a vario titolo, sarebbero di corruzione, turbativa d’asta e corruzione elettorale.

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