La ‘Palermo bene” col mandamento di Porta Nuova: 32 arresti per droga

Imponente operazione antidroga coordinata dalla DDA di Palermo ed eseguita dall’Arma dei Carabinieri contro il mandamento di Porta Nuova di Palermo. Trentadue gli arresti fra gli affiliati al clan nell’operazione che in mattinata ha scompaginato nuovamente gli assetti del clan che riciclava il denaro in varie attività compresi i bus turistici. E che oltre agli affari di droga si faceva forte anche imponendo le forniture di caffè a diversi bar. A vario titolo gli indagati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, favoreggiamento reale aggravato, trasferimento fraudolento di valori, sleale concorrenza aggravata dalle finalità mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi.

Scoperto una sorta di “call center della droga”, in pratica noti professionisti e in generale appartenenti alla “Palermo bene” chiamavano a questo numero in uso ad alcuni affiliati per farsi consegnare dosi di droga direttamente presso studi e abitazioni private usando messaggi di comodo.

L’inchiesta segue le orme dell’operazione ‘Cupola 2.0″ del 4 dicembre scorso che aveva portato all’arresto di una decina di persone fra cui il boss Gregorio Di Giovanni, che dopo la scarcerazione avvenuta nel 2015 si ritiene essere il nuovo rappresentante del clan.

Fra gli interessi economici del clan, secondo gli inquirenti, anche una società di bus turistici che dal porto di Palermo porta i turisti a visitare i siti di interesse del capoluogo. L’attività è stata posta sotto sequestro. L’indagine ha portato alla luce anche gli autori di cinque estorsioni perpetrate nei confronti di imprenditori e commercianti.

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