Attenzione: finte mail chiedono soldi usando nomi di persone amiche

di Luigi Asero

 

I rischi informatici, si sa, sono all’ordine del giorno. Spesso sono ben camuffati. Oggi vi segnaliamo questa finta email che giunge in redazione addirittura… dal nostro Direttore e fondatore Salvo Barbagallo!
Naturalmente sappiamo bene che non è così. Semplicemente un sistema automatico sfrutta un nome noto per inviare (probabilmente con uno script inserito in qualche pagina pubblicitaria) a tutti gli indirizzi in rubrica la finta mail in cui, si badi bene, gli indirizzi mail attribuiti al malcapitato sono, ve lo garantiamo, assolutamente falsi (notare ad esempio le 2 “l” di “Gmaill”. Ma il nome evidenziato è assolutamente reale.

Come funziona questa truffa? La persona amica pensando che il “Salvo Barbagallo” in questione (che poi si può chiamare in qualsiasi maniera) si trovi in difficoltà risponde alla mail seguendo le istruzioni. In quel momento scatta la vera truffa perché gli verrà risposto con un link da seguire per effettuare questo bonifico urgente e tramite link verranno automaticamente generate nuove email a nome del nuovo truffato che saranno inviate alla sua rubrica e, soprattutto quando si memorizzano user e password, saranno prelevate tutte le credenziali. Anche di servizi sensibili quali social e banche (si tratta infatti generalmente di script malevoli).

Cosa fare? Semplicemente nulla. Cestinate la mail e se proprio vi preoccuperete delle possibili difficoltà dell’amico segnato nella mail fategli una telefonata. Vedrete che sta bene e magari farete una bella chiacchierata. (NdA: noi non lo facciamo tanto è sordo e non sente il telefono!).

Se invece, malauguratamente, aveste risposto alla mail e successivamente cliccato sul link inviatovi in risposta probabilmente dovrete fare una passeggiata verso il più vicino ufficio della Polizia Postale.
Attenzione sul web, non tutto è come appare insomma.

 

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