A Catania entro il 2023 il settore turistico impiegherà 250 mila nuovi posti di lavoro secondo Abbetnea Confcommercio

Secondo un’indagine condotta da Abbetnea Confcommercio, l’associazione di categoria che riunisce dal 2002 il mondo ricettivo extralberghiero (bed & breakfast, affittacamere, case vacanza e dal 2017 anche la locazione turistica) della provincia di Catania, in Sicilia, e più in generale in Italia, entro il 2023 il settore turistico avrà bisogno di 250 mila nuovi posti di lavoro.

Il settore è quindi uno dei principali motori della nostra economia, e si stima saranno necessarie figure professionali come camerieri, addetti alle pulizie, cuochi, ma anche esperti di marketing e social media manager.

Abbetnea Confcommercio sottolinea, purtroppo, come nonostante la forte domanda di lavoro nel settore, ci sia ancora un importante problema da risolvere: quello della formazione.

Il settore del turismo attualmente offre lavoro in modo diretto o indiretto al 14,7% dell’intera forza lavoro italiana, ma l’incidenza dovrebbe salire al 16,5% entro il 2028. Un dato previsionale che è superiore a quello ipotizzato per altri paesi quali Slovenia, Francia e Spagna dove il settore turistico è molto importante, anche se inferiore a quello di altri Paesi come la Grecia, Croazia e Portogallo.

Il settore turistico, oltre che essere un ottimo volano per la crescita occupazionale della Sicilia e del Paese, rappresenta anche un campo interessante per tutti gli imprenditori che vogliono avviare un’attività in proprio. Diventare datori di lavoro di se stessi e aprire un’attività ricettiva come un B&B, o un ristorante, un lido balneare o qualsiasi altra attività correlata al mondo delle strutture ricettive o di ristorazione, è un’operazione imprenditoriale che può portare a importanti frutti, grazie al momento economico e sociale favorevole e alle agevolazioni disponibili per coloro che vogliono diventare imprenditori.

Tra le attività del settore turistico che si ipotizzano a maggiore sviluppo troviamo in pole position le strutture ricettive seguite dagli stabilimenti balneari. Per quanto riguarda le modalità di selezione del personale, il reclutamento avverrà principalmente attraverso contatti diretti e/o passaparola, mentre a distanza troviamo anche le inserzioni su quotidiani, periodici e riviste, centri per l’impiego e social network.

Il 37% delle aziende che assume ricerca personale che abbia specifiche competenze nella mansione, anche se questo della formazione è un nodo importante da risolvere per i nostri giovani.

Il 32% dei futuri selezionati sarà invece scelto tra personale che presenta un’esperienza generica nel settore, ma c’è anche un 28% che è intenzionato ad assumere personale che non abbia nessuna esperienza nel settore e in generale nel mondo del lavoro.

Come sopra indicato, un nodo fondamentale per lo sviluppo e crescita del settore è il reperimento di figure professionali che abbiano un’adeguata qualificazione, un collo di bottiglia nel mercato del lavoro turistico, che rende difficile la collocazione di figure chiave per il settore.

Una situazione sottolineata anche dal socio fondatore e presidente onorario di Abbetnea Confcommercio, Franz Cannizzo: “Il settore è dinamico dal punto di vista occupazionale, anche se soffre ancora di carenza di adeguata formazione, alla quale l’associazione di categoria dell’extralberghiero sopperisce, già da quasi un ventennio, con adeguati percorsi formativi di tipo imprenditoriale, svolti in piena sinergia con Nuovaimpresa e legati alla progettazione, realizzazione ed avvio di attività ricettive extralberghiere in Sicilia. Durante questi corsi di formazione  forniamo ai partecipanti il know how necessario per presentarsi sul mercato in modo professionale, qualificato e con l’offerta di servizi ricettivi di qualità”.

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