A Castelbuono inaugurati due impianti per le auto elettriche

Tra i presenti Tommaso Dragotto, eccellenza italiana, presidente di “Sicily by Car” e promotore del progetto “Donna Sicilia”

di Anna Studiale

 

A Castelbuono (Pa) inaugurati stamattina due impianti per la ricarica di macchine e motori a trazione elettrica. Sono state due le postazioni della cittadina madonita ad essere scelte come punti di rifornimento in due importanti nodi strategici, Piazza San Paolo e Piazza Giuseppe di Matteo (nei pressi dell’Ufficio Postale).

Presenti a fianco del Sindaco Mario Cicero e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione, due funzionari di “Enel X”, Giuseppe Lo Verso e Piero Gerlando. Quello che “Enel X” sta portando avanti è l’attuazione su tutto il territorio nazionale del “Piano Italia”, un progetto che prevede l’installazione entro il 2022 di circa 28.000 punti di ricarica su tutta la Penisola dei quali 1.300 in Sicilia. Ad oggi sono 400 le colonnine disseminate su diversi punti del territorio dell’Isola ma molto è ancora il lavoro da fare e l’opera di sensibilizzazione, soprattutto culturale, da portare avanti.

Castelbuono si inserisce nella cerchia dei primi Comuni che hanno dato la disponibilità per il rifornimento di energia elettrica per automobili e, in questo, in linea con la sua sensibilità da diversi anni espressa per il rispetto dell’ambiente, l’attuazione delle politiche ambientali e l’apertura alle fonti di energia rinnovabili.

A Castelbuono abbiamo svolto un percorso di qualità ambientale abbastanza avanzato ed oggi andiamo a mettere un altro tassello, quello di informare i nostri cittadini ma anche i turisti sulla presenza della colonnine per ricaricare le autovetture elettriche”, ha affermato il Sindaco nel corso della cerimonia di inaugurazione della colonnina di Piazza Giuseppe di Matteo ed alla sua voce si è unita quella di Giuseppe Lo Verso, responsabile vendita per la Sicilia per “Enel X”, “è stato grazie alla lungimiranza ed alla disponibilità offertaci dal Comune di Castelbuono che abbiamo avuto la possibilità di installare due colonnine. Lo scopo è quello di andare in direzione di una mobilità che fino a ieri, col motore a combustione, determinava solo inquinamento. Oggi con la mobilità elettrica abbiamo la possibilità di muoverci ad emissioni zero”.

A dirigere l’installazione Piero Gerlando il quale ha anche accennato possibilità di avere per gli utenti di una carta ricaricabile “e l’installazione di un’applicazione nello smartphone per facilitarne l’utilizzo oltre a dare la possibilità di fruire di ulteriori servizi quali quello della prenotazione della ricarica a distanza di tempo ed in base all’itinerario da seguire”.

Tra i presenti alla conferenza organizzata dall’Amministrazione all’Aula Consiliare subito dopo l’inaugurazione Tommaso Dragotto, un imprenditore palermitano, presidente nonché fondatore della famosa “Sicily by Car”, la prima compagnia italiana a capitale italiano di noleggio di autovetture, orgoglio e vanto della Sicilia e che ha scelto come sua sede principale proprio a Palermo. Ma l’azienda di Dragotto oggi svolge un ruolo importante sul fronte dell’ecosostenibilità e la sintesi è il progetto che porta avanti, “Donna Sicilia” del quale ci ha parlato: “Siamo stati gli unici in Europa ad aver disegnato un percorso con vetture elettriche attraverso la Sicilia concretizzandosi nel progetto «Donna Sicilia»”. Nei fatti si tratta di un progetto che nasce totalmente dal privato, un itinerario di ecomobilità fra 19 dimore storiche: la “Sicily by Car” ha coinvolto una serie di abitazioni nobiliari private disseminate lungo tutto il territorio della Sicilia nelle quali ha provveduto ad installare a sue spese le colonnine per il rifornimento delle auto elettriche su cui l’azienda di Dragotto ha particolarmente creduto. Un bell’esempio che apre scenari ancora più ampi, “la mia speranza è che, così come Castelbuono, anche altri comuni delle Madonie si muovano nella stessa direzione, questo faciliterebbe la nascita di un percorso ecosostenibile legato alle vetture elettriche che li colleghi direttamente a Palermo potendoli aprire ad un turismo volto alla loro valorizzazione e conoscenza all’interno di un vasto panorama turistico”, ha concluso Dragotto.

 

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