Via libera a reddito di cittadinanza e quota 100

[AdnKronos]

 

Via libera del Consiglio dei ministri al maxi decreto contenente il reddito di cittadinanza e quota 100, che “rappresenta una tappa fondamentale per l’esperienza di governo“, ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm. “Oggi abbiamo adottato un dl contenente due misure che non rispondono a estemporanee promesse fatte in campagna elettorale in maniera improvvida, ma” costituiscono il tassello “di una politica economica sociale di cui andiamo fieri”, ha aggiunto. “Una manovra correttiva? Consentiteci di mettere in opera le cose che facciamo, non è tempo di parlare di manovre correttive”, ha affermato Conte. “Certo vediamo che si profila una congiuntura non favorevolissima, ma siamo ottimisti”, ha poi sottolineato.
Reddito e quota 100, le cose da sapere

Sono certo che quota 100 e il reddito di cittadinanza creeranno nuovi posti di lavoro“, ha commentato dal canto suo il vicepremier e ministro Luigi Di Maio aggiungendo che “le coperture ci sono, in 7 mesi abbiamo raggiunto un grande risultato. Oggi è un giorno storico, in 20 minuti il cdm ha dato il via libera” a una norma “fondamentale che istituisce un nuovo welfare state in Italia”. Via libera che “è la dimostrazione con i fatti che tutti i punti del contratto si possono realizzare”. Dopo aver sottolineato che in questo provvedimento ci “sono le norme anti-divano” e aver fatto sapere che “sono circa 7 miliardi gli euro per il reddito di cittadinanza e circa 4 miliardi per ‘Quota 100′”, ha ricordato come “sono coinvolti tutti i cittadini, tutte le persone che per anni sono state ignorate. Persone che i governi hanno spremuto come dei limoni e ora che sono al centro”. Poi ha ribadito che il reddito di cittadinanza “non è una misura di assistenzialismo, è il più grande investimento in capitale umano della storia d’Italia”. “A marzo sarà pronto il sito per il reddito di cittadinanza”, ha poi confermato Di Maio illustrando le misure previste dal Dl sul reddito e sulle pensioni. Le domande per accedere al reddito di cittadinanza, ha aggiunto, “si possono fare per via telematica” e “per chi non ha dimestichezza con il web potrà rivolgersi ad uno sportello Inps, ad un ufficio delle Poste in qualsiasi comune o anche ai caf”. L’Inps “verificherà chi è in possesso dei requisiti”. Il reddito di cittadinanza, che “riguarderà 5 milioni di italiani” tornando “in tema di welfare al passo con l’Ue”, “arriverà con una normalissima carte di Poste Italiane”. “Le regole e le sanzioni fanno parte della serietà che diamo al progetto” del reddito di cittadinanza. “Siccome noi crediamo fortemente in questo progetto”, chiunque percepirà il sussidio “avrà un faro su di sé”, “con quel faro siamo anche in grado di capire se quella persona sta facendo il furbo oppure no. Ma sono certo che la stragrande maggioranza delle persone in difficoltà sono persone oneste”, ha detto Di Maio ricordando che chi avrà i soldi del reddito di cittadinanza “non potrà spenderli per il gioco azzardo, chi non spende i soldi entro il mese i soldi li perde”. Per il vicepremier “quei soldi si devono iniettare in economia, i cinque milioni di fruitori meritano aiuto, ma è una misura importante anche dal punto di vista economico”.
Più di così, in sette mesi non era facile fare“, ha commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvinidedicando quota cento “alla signora Fornero e Monti. E un punto di partenza non di arrivo, obiettivo finale è quota 41, quindi la signora Fornero si prepari piangere ancora”. “Con queste due iniziative diamo un’idea di Italia per i prossimi 30 anni. Non sono misure temporanee”, ha sottolineato allora Salvini al termine del Cdm. Quanto alle misure previste a favore dei disabili “entreranno nella casa di 250mila-300mila italiani. E’ un primo passo. Come è un primo passo ‘Quota 100’ e il Reddito di cittadinanza” che, insieme a “flat tax, pace fiscale” daranno “un vantaggio, un aiuto, un sostegno” ad “almeno 10 milioni”. “Tra un anno poi ci troviamo qui e vediamo chi aveva ragione, se noi o la Fornero. Io un’idea ce l’ho…”, ha poi aggiunto il vicepremier.


LE COSE DA SAPERE

 

Ecco le misure illustrate oggi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dai vice premier Luigi di Maio e Matteo Salvini al terme del Cdm.

REDDITO – Per accedere al Rdc è necessario: essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa; Isee inferiore a 9.360 euro annui; patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30mila euro annui; patrimonio finanziario non superiore a 6mila euro che può arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. Per il governo si tratta di “una misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve ad integrare i redditi famigliari” e che ha come obiettivo quello di “migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; aumentare l’occupazione; contrastare la povertà e le disuguaglianze”.
Questa misura riguarderà circa 5 milioni di persone, cioè riguarderà le persone che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta: il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e Isole. Sono 255mila i nuclei famigliari con disabili che riceveranno il reddito di cittadinanza.
Alcuni esempi
Il reddito dura 18 mesi: entro i primi 12 mesi la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.
Il Reddito si può richiedere alle Poste Italiane sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica oppure al Caf. L’Inps verificherà se si è in posso dei requisti. Il Reddito verrà erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiana (non sarà possibile utilizzarla per il gioco d’azzardo). Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contatto dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o reinserimento lavorativo da attuare. Chi fornisce dati falsi rischia da 2 a 6 anni di carcere.
Viene escluso dal Rdc chi: non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale; non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione; non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni; rifiuta la terza offerta congrua; non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo; fornisce dati falsi: in questo caso, si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.
Se i soldi del reddito di cittadinanza non vengono spesi tutti entro il mese, la cifra non spesa “non la eroghiamo sul mese dopo”, i soldi “glieli scaliamo dal mese dopo”, ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Porta a Porta.

QUOTA 100 – “I dipendenti pubblici che maturano entro il 31 dicembre 2018 i requisiti previsti, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal primo luglio 2019”, si legge nella bozza del dl. “In via sperimentale, per il triennio 2019-2021, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’Inps, nonché alla gestione separata – si legge-, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni”, la cosiddetta ‘pensione quota 100′ che “non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite previsto dalle disposizioni vigenti”.
I dipendenti pubblici che maturano dal primo gennaio 2019 i requisiti previsti, si legge nella bozza, “conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi” ; “la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi”. Ai fini del conseguimento della ‘pensione quota 100’ per il personale del comparto scuola ed Afam, si legge nella bozza dl, “si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2019, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio rispettivamente dell’anno scolastico o accademico. Sono fatte salve le disposizioni che prevedono requisiti più favorevoli in materia di accesso al pensionamento”.

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono nominati i Presidenti di Inps e Inail“, si legge ancora nella bozza del dl. Il Cda di Inps e Inail è ripristinato nelle funzioni ed è composto dal Presidente e da quattro componenti. Gli emolumenti omnicomprensivi di presidente e componente del Cda di Inps e Inail “sono definiti con Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze”. Il costo complessivo degli emolumenti e degli oneri riflessi “è compensato con una riduzione di pari importo delle spese di funzionamento degli Enti”.

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