Principio d’incendio e tanto fumo al San Pietro Fatebenefratelli di Roma: evacuato l’intero ospedale

[AdnKronos]

 

Notte di paura all’ospedale San Pietro Fatebenefratelli. “Dopo il principio d’incendio di stanotte” la struttura capitolina, spiega all’Adnkronos Giovanni Vrenna, direttore degli Affari generali, “è in corso di evacuazione. Non c’è corrente elettrica e stasera, ultimata l’evacuazione, sarà chiuso e non agibile per l’utenza. Stimiamo che i tempi di ripristino non saranno brevi”. “Non ci sono state fiamme”, spiega Vrenna, ma fumo “e bisognerà fare tutte le verifiche del caso”. Per fortuna non ci sono né feriti né intossicati dal fumo. Secondo quanto si apprende, ad andare a fuoco all’ospedale San Pietro di Roma è stata la colonna dei generatori, che è il sistema di elettricità ausiliario, e il quadro elettrico principale. In questo modo in un solo colpo è stato messo ko tutto il sistema elettrico dell’ospedale sia quello principale che quello ausiliario. Secondo i rilievi svolti da polizia e vigili del fuoco, a scatenare l’incendio è stato un corto circuito.

Il rogo si è sviluppato alle prime ore dell’alba al piano interrato dell’ospedale a causa di un corto circuito nell’impianto elettrico, diffondendo molto fumo anche ai piani superiori della struttura ospedaliera. Le fiamme sono state subito spente dai vigili del fuoco. E’ così scattato il piano di emergenza con l’intervento immediato dei vigili del fuoco che, insieme al personale del 118, ha provveduto al trasferimento di circa 100 pazienti presso altri ospedali limitrofi. Subito dopo il rogo, in particolare, sono stati immediatamente trasferiti i sei pazienti che si trovavano in rianimazione: tre sono stati portati al Gemelli e tre trasferiti tra San Giovanni e Civitavecchia.

La Procura di Roma ha intanto aperto un fascicolo di indagine sul rogo. I pm procedono al momento contro ignoti per il reato di incendio e sono in attesa di un’informativa sull’accaduto da parte delle forze dell’ordine intervenute sul posto.

Il rogo ha messo però k.o. la colonna impianto della corrente elettrica che al momento sarebbe in funzione solo nel blocco Sala Parto. Tanto che è in corso di valutazione il trasferimento di circa 400 pazienti. “Dall’ospedale Villa S.Pietro – spiega all’Adnkronos Salute l’Ares 118 che con i suoi mezzi e i suoi uomini è intervenuta questa mattina in seguito all’incendio – sono stati già evacuati 15 pazienti (della terapia intensiva, i neonati e le gestanti) – in seguito arrivati a 100, ndr. – ma siamo pronti ad evacuare tutti i 400 pazienti se ci dovessero essere la necessità. Molti dei degenti trasferiti sono stati trasportati in sicurezza al S.Andrea, al Gemelli, all’Isola Tiberina e alcune donne in gravidanza in attesa del parto alla clinica Santa Famiglia”. “Si stanno trasferendo tutti i pazienti ad alta complessità dalla terapia intensiva e sono state allertate tutte le strutture che riceveranno i pazienti con un codice di priorità – riferisce in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio -, per i più piccoli è stato allertato anche il Bambino Gesù. Per i pazienti che sono in condizione di essere dimessi si sta procedendo alle dimissioni”.

Il fumo generato dall’incendio all’ospedale San Pietro di Roma ha invaso anche il reparto maternità, dove le neo-mamme sono state fatte uscire con i bimbi in braccio. ”Mia figlia ha partorito due giorni fa, ci ha chiamato questa mattina perché era in difficoltà – racconta all’Adnkronos la mamma di una donna ricoverata nel reparto maternità – L’avevano fatta uscire dal reparto con il bambino in braccio perché il fumo aveva invaso i locali”. ”Quando siamo arrivati l’odore di fumo era molto forte – aggiunge la donna -. Mia figlia doveva uscire domani e l’hanno messa in uscita oggi”.

”Mi sono svegliata perché ho sentito la macchina dell’ossigeno della mia vicina di stanza che si bloccava – racconta una paziente di Medicina d’Urgenza -, ho pensato al peggio, poi ho capito che era andata via la luce”. ”Le infermiere ci hanno detto di rimanere chiuse in stanza ma io ho avuto paura e sono uscita fuori – ha detto la donna – Mi sono messa un asciugamano bagnato sulla faccia e sono uscita. Ho visto scene di panico e il fumo che invadeva i corridoi”.

”Una scena terribile” racconta una dipendente del bar. “Quando sono arrivata alle 6 la puzza nel piazzale era fortissima e si vedeva fumo nero uscire dalle finestre” conclude.

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