Elezioni: in Sicilia ballottaggi a sorpresa ribaltano le previsioni

Tre i capoluoghi di provincia siciliani, che ieri, domenica 24 giugno, sono andati al ballottaggio: a Messina, Ragusa e Siracusa nessun candidato è riuscito a superare al primo turno la soglia del 40 per cento. A conclusioni le previsioni sono risultate errate.

A Ragusa il Movimento 5Stelle crolla: dopo avere  amministrato il capoluogo negli ultimi cinque anni; Antonio Tringali è stato sconfitto da Giuseppe Cassì, ex giocatore di basket, appoggiato da liste civiche e da FdI, che ha capovolto il risultato del primo turno.

A Messina, Cateno De Luca, eletto deputato regionale con l’Udc e leader del movimento ‘Sicilia vera’, supera con larghi consensi Dino Bramanti, sostenuto dal centrodestra, con un divario di quasi trenta punti.

A Siracusa, Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra, cede a Francesco Italia, appoggiato dal centrosinistra.

Oltre che nei capoluoghi Siracusa, Ragusa e Messina, si è votato anche ad Acireale e Adrano in provincia di Catania, a piazza Armerina (Enna), Partinico (Palermo) e Comiso (Ragusa).

Ad Acireale vince il candidato del Movimento 5 stelle Stefano Alì che si è attestato al 56,03 per cento, con 11525 voti. Staccando Michele Di Re, fermo al 43,27 per cento.

Ad Adrano Angelo D’Agate con liste civiche di sinistra batte Aldo Di Prima di Forza Italia.

A Comiso l’uscente Filippo Spataro (Pd), dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno, cede il passo a Maria Rita Schembari, sostenuta da civiche di centrodestra.

A Piazza Armerina Nino Cammarata con il centrodestra e con il 54 per cento batte Mauro Di Carlo.

A Partinico vince il candidato del centrodestra Maurizio De Luca (65,04 per cento) contro l’ex deputato regionale Mpa Pietro Rao (34,97 per cento).

In calo l’affluenza negli otto Comuni al voto, pari al 40,1 per cento, con 20,68 punti rispetto al primo turno (60,78%).

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