Veto su Savona. L’Italia succube della Germania!

di Luigi Asero

 

Qualcuno lo immaginava, per altri era impossibile. Invece è successo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha posto il suo veto sul nome di Paolo Savona indicato dalla coalizione Lega-M5S. Il primo ministro incaricato Giuseppe Conte ha così rimesso il mandato rinunciando alla formazione del governo.

L’Italia cede così alla pressione europea, soprattutto quella della Germania di Angela Merkel che non ha smesso un attimo nei giorni trascorsi di insultare popolo ed elettorato italiano, esercitando pressioni fortissime che, a parole, non hanno inciso sulla decisione del presidente Mattarella. Ma così probabilmente non è e forse l’unica via percorribile resta quella di nuove elezioni.

L’ultima parola, anche in questo caso, spetterebbe al presidente della Repubblica. Tranne che le due forze della coalizione, Lega e Movimento 5 Stelle non decidessero, scenario finora mai ipotizzato da nessuno, di dimettersi in blocco entro poche ore. Così da dare un segnale forte a tutte quelle forze interne e soprattutto esterne che cercano da anni di condizionare il normale svolgimento democratico del Paese.

Cosa accadrà adesso, invece, è assolutamente un’incognita. Probabilmente si andrà verso il “governo del Presidente”. Un governo tecnico che nessuno vorrebbe se non i primi sconfitti: il Pd.

Lega e 5 Stelle avranno la forza di dimettersi in blocco entro poche ore impedendo così che la parte più vergognosa dell’Unione Europea disponga sempre dei destini italiani?

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