Mediterraneo dimenticato: Libia, terrorismo, sbarchi fantasma in archivio?

di Salvo Barbagallo

 

Italia dalla memoria labile, Italia che dimentica o, più semplicemente, che è indifferente ai problemi che si conoscono? Chi può dare, in questo particolare momento, un giudizio sereno sulle condizioni “reali” nelle quali vive la collettività nazionale? Le statistiche servono poco quando si deve affrontare l’argomento della “sensibilità” degli Italiani in merito alle questioni, più o meno urgenti, più o meno gravi che deve affrontare il Paese. D’altra parte si resta disorientati a osservare (più o meno attentamente) i cosiddetti leader politici che si dibattono e si scontrano a livelli di bettola, senza riuscire a trovare un punto d’incontro per formare un Governo che governi le stanche popolazioni. Pertanto, se le problematiche di più ampio respiro non suscitano interesse non c’è certo da stupirsi. Inoltre c’è da considerare anche lo scenario che offrono quotidianamente i mass media influenti: una “notizia” tiene fin quando si intende focalizzarla, poi immediatamente muore, per poi, magari, essere ripresa a distanza, resuscitata all’occorrenza.

Il generale Haftar

È il caso della presunta morte, data quasi per vera, del generale Khalifa Haftar il 13 aprile scorso, e poi passata quasi sottotono la sua riapparizione a Bengasi due settimane dopo. A fornire l’informazione corretta è stata la televisione al-Hadath, che ha mostrato le immagini del comandante dell’Esercito nazionale libico (opposto al governo di ‎Fayez al-Sarraj sostenuto dall’ONU) mentre scendeva dall’aereo nello scalo di Benina proveniente dal Cairo. Dopo, però, della e dalla Libia non si è saputo granché, e ciò che accade nel vicino Paese a poco più di un’ora di volo dalla Sicilia costituisce un “ignoto” incomprensibile. E dire che l’Italia appoggia il Governo di Fayez al-Sarraj con il quale ha stretto accordi di collaborazione (anche di consulenza militare) e firmato protocolli per regolamentare il flusso dei migranti. Sicuramente le Autorità italiane conoscono la situazione attuale libica, gli Italiani (indifferenti o interessati) però non sono tenuti ad essere informati.

E i migranti? A parte l’esternazione del premier (ex?) Paolo Gentiloni che i migranti “servono” all’Italia, e la spietata osservazione di Matteo Salvini che gentilmente lo ha invitato ad andare da un medico a farsi curare, i migranti non fanno più notizia di prima o seconda pagina, ma ciò non significa che il flusso dei barconi si sia interrotto. Temporaneamente (per fortuna?) si sono interrotti i canti pro-barconi dell’esponente falce&martello Laura Boldrini.

Sbarchi clandestini

E gli “sbarchi fantasma” nelle spiagge dell’Agrigentino? Rimasto in solitudine “Mare Amico” che continua a segnalare gli approdi di clandestini.

E i foreign fighters che transitano dalla Sicilia verso mete sconosciute?

E i traffici Sicilia/Malta?

E le flotte militari delle Grandi Potenze che si fronteggiano nelle acque dell’ex Mare Nostrum?

Enumerare gli “eccetera eccetera” di argomenti che lasciano indifferenti gli Italiani non è impresa facile: tutto ciò che riguarda il Mediterraneo probabilmente è da considerarsi “off limits” per i nostri interessi…

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