Giorgia e Laura, miss superfluo. Ovvero donna è bello, ma fino a un certo punto

di Giovanni Negri

 

Erano molto diverse le due, entrambe assai mediatiche. La prima nella parte della Reginetta di Coattonia, la seconda una Crudelia Demont dei Cinema d’Essai. Una tutta Ordine Patria e Famiglia Tradizionale, l’altra tutta Sociale Solidale e Multietnica. Eppure in questa simpatica carrellata sui partiti della nuova politica, anziché tenute a distanza le due vanno appaiate. Perché è più ciò che le accomuna che ciò che le separa. La superfluità, in primo luogo. Non se ne abbiano a male : inutile la Meloni a destra, inutile la Boldrini a sinistra. Così irrilevanti da apparire già assai provate e senza ruolo a pochi giorni dal 4 marzo.

Giorgia non ha saputo aggiungere un pensiero a tutto ciò che la sua destra aveva già detto, senza bisogno di lei. Scavalcata dalla Lega sull’immigrazione persino nelle borgate romane, braccata nelle periferie metropolitane dai Neri trucidi di CasaPound , scortata nei quartieri bene di Roma e nei salotti della Milano che conta da tutti i Larussa di quella che fu Alleanza Nazionale, il plof non è stato chic. Tanto di vecchio, nulla di nuovo, Fratelli d’Italia oggi di carino ha solo la sigla , anche se più che d’Italia pare di Taglia . Piccola.

Laura, per contro ma ugualmente, ha misurato lungo l’intera Penisola il proprio ruolo di Stira e Ammira di una sinistra che non c’è più. Scavalcata dal Grillismo del vaffanculo ringhiante, braccata in periferia dai descamisados di Potere al Popolo tutti lotta di classe e senza il suo birignao, oscurata nei salotti bene di sinistra dove né una Gruber da spiaggia né una Conchita da gommone le hanno tirato la volata, le prediche querule di Madame Montecitorio si sono spente nel deserto elettorale , emarginandola all’ombra del Grasso, l’altro Presidente sceso in politica.

Sorelle di taglia piccina, libere ed eguali nel pensiero debole , Giorgia e Laura sono dunque l’incarnazione della scoperta dell’acqua calda. Donna è bello, ma non sempre e non necessariamente. Più che a Montecitorio o al Governo, dove pure la Presidenta e la Ministra non hanno lasciato il segno, restano tuttavia personagge mediatiche, ottime per un serial. Il Grande Fratello, ad esempio. O se troppo machista un format solo per loro, tipo l’Isola delle Famose.

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