Grandissima occasione in territorio catanese: l’arrivo di Carla Fracci “Regina della danza”

di Monica Romano

 

In occasione dello spettacolo Le Bordel D’Avignon, di Sebastiano Sicilia, è stata chiamata come madrina Carla Fracci, felicissima di arrivare qui, in un “territorio che spicca per fervore ed entusiasmo”, come ha affermato lo stesso Beppe Menegatti, grande regista teatrale italiano, nonché marito e fervido compagno della Fracci. Madrina di un evento da lei stessa considerato di straordinaria bellezza, eguale solo a pochi altri, o forse a nessuno “non ho mai visto qualcosa di così straordinario”, queste sono state le parole della Regina della danza.  Il coreografo mette in scena il racconto dello sviluppo dell’opera Le Bordel D’Avignon dipinta da Pablo Picasso nel 1907, così, immaginando quel che potesse esserci dietro a un dipinto simile, l’ETB Company dà vita ad ognuna delle cinque donne. Dà vita all’incontro tra Picasso e il mondo deformante, così come è inoltre rappresentato secondo la tecnica cubista, delle prostitute. Un mondo inebriato di piacere e insofferenza che si denuda, rappresentando una nudità tutt’altro che volgare: una nudità purificata dalla bellezza corrotta della seduzione. Uno spettacolo dunque degno della grande rilevanza assunto dal suo arrivo. Uno spettacolo di emozioni crescenti, fin dalla sua comparsa: la platea applaudì, si alzò in piedi, eccola. “Sembra fluttuare” diceva qualcuno. “Grazie” qualcun’altro, grazie per non si sa bene cosa, ma sembrava di dover esser grati solo per aver avuto la possibilità, l’occasione di esser lì, a pochi metri da lei. Passava e sembrava guardare negli occhi uno per uno il suo pubblico. Il suo pubblico che non poteva non continuare ad applaudire, ad aver la pelle d’oca, e senza rendersene conto, a sentir il viso rigarsi di lacrime. Lacrime che non sono state minori alla conclusione dello spettacolo, uno spettacolo di un coinvolgimento tale da non riuscire a distoglierne lo sguardo. D’espressività, intensità e incisività tali che sarà difficile dimenticarsene. “Questo spettacolo merita di esser visto da tutto il mondo” ha affermato Beppe Menegatti alla sua conclusione, alzandosi per esprimere parole che non era in grado di trattenere. “Questo spettacolo non è stato solo bello, questi ragazzi non sono solo bravi, sono straordinari”, ha asserito Carla Fracci chiamata sul palco del Metropolitan di Catania. Del nostro Metropolitan. Un Metropolitan in grado di mettere in scena tanto piccoli saggi di piccole scuole, come grandi spettacoli di così grande rilievo, e di ospitare persino la Regina della danza. Qualcuno che appare tanto lontano da noi ma che ci ritroviamo lì ad un passo da noi. E non solo. “Solo la sua presenza è magia” afferma una ragazza che ha avuto la grandissima opportunità, non solo di vedere con i propri occhi una donna di fama mondiale. La comunità siciliana danzistica ha avuto la grandissima opportunità di partecipare a uno stage indetto proprio dalla signora Carla Fracci. Bambine dall’età di dieci anni, hanno avuto la possibilità di fare una lezione di danza presieduta proprio dalla Regina della danza, di esser guardate da Lei, da Lei poter ricever correzioni, consigli: di poter assistere al suo portamento, alla sua severità e rigorosità all’ordire e alla disciplina. Un’opportunità veramente straordinaria.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.