Quanto vale la vita di un Siciliano?

di Guido Di Stefano

Non esistono valutazioni scritte. Se esistessero sarebbero discutibili e, all’occorrenza, impugnabili.

Non ci resta che rivolgerci alla storia e alle pratiche “politicamente corrette”  per ogni epoca.

La storia ci tramanda la “controversia liparitana” che portò alla scomunica di cinque gabellieri del re per una “iunta” di ceci, al valore attuale forse 20 centesimi. Gli scomunicanti si attaccarono a una interpretazione insana e allargata (ma per loro politicamente corretta) delle loro prerogative terrene (tutte vetero-feudali e per nulla religiose) per condannare alla morte sociale e civile cinque fedeli servitori dello stato nelle terre di Sicilia.

D’altra parte  nei secoli successivi non è andata meglio. Prezzi più bassi hanno avuto i Siciliani con l’annessione al regno d’Italia: sembra che tra morti ammazzati sommariamente e fuggitivi verso altre lande si siano raggiunto un ordine grandezza “milionario”! Che dire poi della “liberazione” e della concessione dello Statuto Speciale? Statuto da non applicare a tutti i costi, anche nonostante le volontà eccellenti di Milazzo, P.Mattarella, R. Nicolosi!  Isola liberata (!) e subito invasa (complici i poteri di Roma “in primis”) dalle armate della  casa del  novello “Erode”, vero emulo di quello evangelico!

Le pratiche attuali quotidianamente ci affliggono e noi abbiamo la facoltà di reagire  con una rassegnazione classificabile atavica; diversamente siamo “bollati” (alias scomunicati) come perversi portatori delle più esecrande fobie e geneticamente inclini a ogni crimine. Così ci hanno ripetutamente infangati “visibilissimi” fedeli delle religioni “politicamente corretto”, “pensiero unico”, “nuovo ordine mondiale”, “sacri custodi di verità e giustizia”, “plutocrazia”, “assolutismo neocon”.

Considerazioni campate in aria? Pensiamo proprio di no, atteso che qualche “pubblico documento recente e/o” le comprova.

Leggiamo sempre di vittime del nostro sistema sanitario e connessi per “presunta e dichiarata” carenza di fondi. Ma perché allora i fondi sanitari veleggiano tanto?

A questo proposito esploriamo un poco il sito istituzionale del “Dipartimento del bilancio e del tesoro – Ragioneria generale della Regione”, pubblicazioni dirigenziali dal 18 al 22 settembre 2017.

Ecco a voi, così come sinteticamente presentato nel sito,  il “D.D.S. 1750 del giorno 22/0972017 pubblicato il giorno 22/09/2017 alle ore 14.24 – attuazione art. 4, c. 8, L.R. 3/2016 – iscrizione somme capitoli 590402 e 183355 euro 127.850.000,00 (Dimensione documento: 33914 bytes) “.

Toglie alla sanità per  privilegiare principalmente i centri di potere politico periferici. Infatti recita tra l’altro:

Capitolo 413333Ripiano dei disavanzi delle aziende sanitarie    ed ospedaliere    – 127.850.000,00 (competenza)                   – 62.850.000,00 (cassa);

………

Capitolo 590402 – Fondo per investimenti dei Comuni. + 115.000.000,00 (competenza)    + 50.000.000,00 (cassa);

……….

Capitolo 183355- Trasferimenti per l’attivita’ di assistenza agli  alunni con disabilita’ fisiche o sensoriali con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semi convitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. + 12.850.000,00 (competenza)      + 12.850.000,00 (cassa).”

 il  “D.D. 1696 del giorno 18/09/2017 pubblicato il giorno 18/09/2017 alle ore 13.17 – variazione compensativa plafond di cassa – capitoli 413307-413301-413322 euro 99.517.457,80 (Dimensione documento: 20441 bytes)”. Esso incide nella zona  sanità partendo dal capitolo    n. 413322  per travasare nei  capitoli 413301 e 413307.  Per la precisione:    “Capitolo 413322  Spese per il perseguimento di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati dal piano sanitario nazionale – 99.517.457,80;

Capitolo 413301  Finanziamento delle spese correnti delle aziende del settore sanitario, nonche’ delle spese relative alle prestazioni sanitarie erogate dalle cliniche universitarie, dagli istituti di ricovero e cura riconosciuti a carattere scientifico e dagli altri istituti ed enti di cui all’art.1 della legge 12 febbraio 1968, n.132. + 96.367.457,80;

Capitolo 413307   Finanziamento delle spese correnti delle aziende unita’ sanitarie locali e delle aziende ospedaliere ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. (ex cap. 42888) + 3.150.000,00”.

Un capolavoro di modifiche di denominazione e nuove istituzioni è il “D.D. 1714 del giorno 19/09/2017 pubblicato il giorno 20/09/2017 alle ore 09.32 – variazione compensativa e sdoppiamento capitoli 376527, 376545 e 377306 ai sensi dell’art. 1 c.4 della L.R. 28/16 e s.m. e i. – Dipartimento Beni Culturali (Dimensione documento: 102785 bytes)”. Tratta appena Euro  813.063,17  ma in un contesto molto brioso, perché  toglie o assegna a ognuno il suo:   (Modificata denominazione) cap. 376527  Euro – 110.000,00; (Nuova Istituzione) cap. 376615 Euro + 110.000,00; (Modificata denominazione)  cap. 376545 Euro  – 165.063,17;   (Nuova Istituzione) cap.  376616 Euro  + 165.063,17;  (Modificata denominazione)  cap. 377306  Euro  – 538.000,00; (Nuova Istituzione) cap. 377349  Euro + 529.227,00;  (Nuova Istituzione) 377915  Euro + 8.773,00.

Torna a occuparsi dei poteri periferici il  “D.D.G. 1716 del giorno 19/09/2017 pubblicato il giorno 20/09/2017 alle ore 09.40 – iscrizione e istituzione capitolo 872413 (Dimensione documento: 118325 bytes)

… omissis … (di cui al capitolo) (Nuova Istituzione) 872413 Contributi agli investimenti alle amministrazioni locali per la realizzazione dei progetti finanziati con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 per  l’ Impiantistica Sportiva   Euro + 10.877.848,03

(cod. U.2.03.01.02) – V – rif. cap. entrata 7485 Del. CIPE n.26/16”.

 

Merita attenzione (per l’importo e per i tempi) il “D.D.S. 1709 del giorno 19/09/2017 pubblicato il giorno 19/09/2017 alle ore 14.52 – riscossione a seguito di regolazione contabile per chiusura Anticipazione di FSN 2015 – capitolo 3415 – art. 1. capo 11 euro 203.497.735,25 (Dimensione documento: 23963 bytes) “.

Misteri monetari!

Comunque nella settimana sono stati pubblicati altri decreti  interessanti:

“il D.D. 1694 del giorno 18/09/2017 pubblicato il giorno 18/09/2017 alle ore 10.41 – variazioni di cassa capitolo 216516 di euro 7.984.607,17;

il dds n.1740 del 21/09/2017 per integrazione capitolo di spesa 212533 ¿ 8.905.000,00 … Pubblicato il 21/09/2017 alle ore 11.49”.

Per quanto non espressamente citato abbiamo variazione per oltre Euro 4.000.000,00.

Passando alla GURS (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana) Parte I non riscontriamo grandi novità.

La GURS parte I n. 39 di mercoledì 20 settembre 2017 ci comunica che finalmente il responsabile della Regione si  è deciso a fare pubblicare e rendere noto ed esecutivo quanto moltissimi attendevano e cioè le poche ed essenziali pagine  che annunciano il rinnovo di parlamento e governo: A) “DECRETO PRESIDENZIALE 1 settembre 2017. Ripartizione dei seggi dell’Assemblea regionale siciliana spettanti ai collegi elettorali provinciali in proporzione alla popolazione”; B) “DECRETO PRESIDENZIALE 1 settembre 2017.Convocazione dei comizi per l’elezione del Presidente della Regione e dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana”.

Sfoggiando un moderato ottimismo confidiamo che prossimamente la Sicilia ascenda ai fasti che le competono. Ci frena la consapevolezza che i “costumi imperanti” della politica nostrana-italica-euro-atlantica supportati dal coro di certo mainstream  sono difficili da riformare. Certamente cambieranno (fisicamente) molti “professori d’orchestra” ma è forte il timore che saremo angosciati dal trito e ritrito “spartito” del terzo millennio (o di sempre).

Intanto prendiamo atto che la GURS n. 40 di venerdì 22 settembre 2017, per quanto può, ricalca le orme delle precedenti. Ecco a voi l’esempio, senza particolari commenti:

“Assessorato delle infrastrutture e della mobilità

DECRETO 22 agosto 2017.

Definizione delle rappresentanze degli organi di amministrazione degli Istituti autonomi per le case popolari della Sicilia .

DECRETO 6 settembre 2017.

Modifica dell’art. 1 del decreto 22 agosto 2017, concernente definizione delle rappresentanze degli organi di amministrazione degli Istituti autonomi per le case popolari della Sicilia”.

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