Davide Faraone presenta “Sottosopra”

di Nello Cristaudo

 

Si è tenuto nei giorni scorsi, a Taormina  presso l’archivio storico,  un incontro dove  Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione del Governo Renzi,  ha presentato il suo  libro intitolato “Sottosopra”. Un’opera critica sui misfatti e il potere mal esercitato in Sicilia, che ribalta la famosa frase di Pietrangelo Buttafuoco “Buttanissima Sicilia”,  che diede il titolo al suo testo, dove l’autore prendeva atto di una condizione di disagio, però se ne usciva di fatto rassegnandosi. Qui  Faraone, invece ci mette dentro credibilità, coraggio radicale ed il pacchetto delle riforme renziane.

Il libro parte da una situazione oggettiva: in Sicilia le cose non avanzano e procedono lentamente, ma anziché rassegnarsi,  vuol mettere tutto sottosopra per creare le condizioni per far funzionare la Sicilia  alla stessa stregua di ciò che succede nel resto  del Paese da quando Renzi  – secondo il pensiero di Faraone – è presidente del Consiglio. Si tratta di mettere in campo, quindi,  una serie di idee innovative che facciano cambiare le cose.

foto-libro-sottosopraUn libro che vuol essere  innanzitutto un atto di denuncia nei confronti di chi ha retto, negli ultimi quindici anni, le sorti della Sicilia. Da quando è stata introdotta l’elezione diretta del presidente della Regione, le classi dirigenti siciliane si sono limitate a galleggiare, a mantenere lo status quo, cambiandone solo le vesti in base alle emergenze che si succedevano. Rifiuti, acqua, strade, aeroporti, lavoro: tutto è stato abbandonato all’anarchia e alla cattiva gestione, portato al collasso, per rendere inevitabili i commissariamenti, l’utilizzo «in deroga» delle risorse pubbliche, e infine per legittimare la pura occupazione del potere.

“Un libro che – intuirete dal titolo ci dice Faraone  – parla di Sicilia, della mia isola. Una terra – continua – che amo profondamente e per la quale voglio il meglio. Ma che purtroppo,  da troppo tempo è imbrigliata, tenuta in ostaggio da una classe dirigente che, facendosi scudo dell’autonomia, ha preservato privilegi oligarchici, piuttosto che pensare al bene di tutti e allo sviluppo e alla crescita dell’isola. “Sottosopra” è quindi un atto d’amore, un racconto della Sicilia diversa da come siamo abituati a sentirne parlare, ma anche un libro di denuncia. Perché basterebbe intervenire su storture evidenti, sotto gli occhi di tutti, cambiare prospettiva per uscire dal pantano e tornare a prosperare. Nessuno finora ha avuto il coraggio di farlo. Il coraggio o la voglia. E non sono necessarie grandi rivoluzioni. Per mettere la Sicilia ‘Sottosopra’ dobbiamo aprire gli occhi e rendere produttive le immense risorse di cui disponiamo”.

E come un fiume in piena, il sottosegretario, continua spiegandoci le tematiche del suo lavoro letterario, ponendo l’enfasi sui simboli del degrado: “La spazzatura lungo l’autostrada Punta Raisi-Palermo, esposta a ricordare al mondo in arrivo la condizione di perenne emergenza; la ferita dell’autostrada Palermo- Catania interrotta e lasciata a segnare un’isola tagliata in due. Una situazione insostenibile. E nessuno a pagare, a rendere conto. Tutti incollati alle poltrone. Gli stessi che erano causa dei disastri sono stati poi nominati commissari, designati, in virtù di chissà quale potere magico, a tirare la Sicilia e i siciliani fuori dai guai. La Sicilia non può più essere sorretta da questi presunti eroi, ma ha bisogno di reggersi da sé, e di farlo su gambe che la portino lontano nel futuro. Un futuro di crescita e di sviluppo, traducibile in un preciso e concreto progetto di governo. Soluzioni semplici, in linea con le riforme portate avanti in Italia e in Europa. Un programma riformista, di una forza che vuole vincere e non rimanere minoritaria”.

Un saggio che formula proposte che affrontino con coraggio e dignità i nodi cruciali dell’isola: dal Ponte sullo Stretto alla sicurezza, dal lavoro all’acqua pubblica. Sono solo alcune delle questioni affrontate nel volume e alle quali si danno delle risposte, concrete ed efficaci, che in Sicilia tuttavia continuano a incontrare resistenza. Idee innovative, in grado di produrre cambiamenti urgenti, aggressivi, radicali. Cambiamenti che in Sicilia sono ormai ineludibili.

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