La picea caligine degli inferi ci avvolge

di Guido Di Stefano

 

La picea caligine degli inferi ci avvolge, ci soffoca, ci acceca, ci mette in balia dei demoni che vogliono cancellare in noi (umani) ogni traccia di umanità anche a costo di devastare l’intero pianeta e financo l’universo, se necessario per i loro immondi fini; perché tanto loro, i demoni e con loro i loro servi-sodali, pensano di sopravvivere nei loro occulti e corazzati rifugi (sotterranei) confortandosi con i lingotti d’oro e pasteggiando con prodotti “rigorosamente” non inquinati (esenti da radiazioni, batteri, virus e quant’altro da loro scatenato), fossero anche alla lunga i loro stessi escrementi opportunamente trattati. Chissà forse gli eccessi delle cervellotiche ipotesi maturate da gente che in effetti non è mai vissuta li ha già convinti di assurde credenze sull’importanza superiore e vitale dei “metalli” e delle macchine: già ricchezze e potere immeritati accecano, portano a dimenticare che il vaso non può essere superiore al vasaio, che la creatura non può essere superiore al Creatore, che non c’è artificio che possa simulare voce-bellezza-libertà-vita della natura.

Dove sono le luci e i venti che dovrebbero disperdere la caligine e illuminare le vie del bene? Non è affatto confortante ascoltare chi accetta tutto con la pigra affermazione che il male è sempre esistito! Ora qualcosa è cambiato e in peggio: il male dispone di armi e strumenti per la distruzione e/o il condizionamento di massa; il male si è impossessato, con molte complicità, delle ricchezze del mondo e le controlla dettagliatamente; e particolarmente in occidente il male controlla (o sarebbe meglio dire dirige?) che avrebbe i poteri e i doveri di contrastarlo, fermarlo, debellarlo e per la precisione i “Cesare” o suoi rappresentanti e i ministri del Creatore (comunque si vogliono chiamare).

Cerchiamo di ricordare che nelle nostre radici occidentali è insita la condanna del dio denaro e ribadita la separazione tra i poteri e relative responsabilità politiche e religiose.

L’umanità ha vissuto periodi alterni e  faticato molto per raggiungere i luminosi traguardi: verità, libertà, giustizia, pace, fratellanza, bene comune …

Ma …

Come sempre e come sopra continuiamo a esprimere i nostri pensieri, quasi ne stessimo confrontando i contenuti con i vostri.

Qualcuno continua a definire il periodo medievale come un succedersi di secoli bui: dissentiamo perché a piccoli passi siamo riusciti a progredire ed elevarci fino ad abbracciare i più “aperti” secoli successivi, che hanno visto l’uomo riappropriarsi della sua “centralità” e della sua scintilla divina.

Ma …

Anche il “diavolo” si è adeguato ai tempi e per usurpare il posto del Creatore ha lavorato in negativo: convincere della sua “non esistenza”! Nessun diavolo, nessuna divinità eterna e “immateriale”! A questo punto svaniscono i concetti  di “bene e male” per lasciare ogni spazio agli “stereotipati” detti “la legge me lo consente la legge non me lo consente”  e di conseguenza favorire la produzione di leggi che consentono “a me” e castigano gli “altri” (i derelitti, gli esseri comuni, gli avversari); se poi conseguentemente si creano anzi si inventano i nemici (tutti quelli che sono di ostacolo alle nostre bramosie) il gioco è perfetto. E inizia il ventesimo secolo e qualche cosa si muove fuori dello zoccolo  continentale europeo, anzi oltre oceano sembra levarsi qualche sbuffo nero.

A questo punto, per meglio comprenderci,  riteniamo opportuno un tuffo nel passato remoto, come esposto nei testi sacri, anche se essi in qualche passaggio o in qualche “mancamento” possono risentire delle “vicissitudini” di duemila anni. In questo contesto possiamo solo citare come esempi di cancellazioni o semplici smarrimenti o in attesa di chiarimenti:  il mancamento del “libro del giusto”, la completa divulgazione dei “rotoli del Mar Morto”, la distruzione di reperti storici da parte di “creature” attribuite agli yankee, riallineamenti, erronee datazioni ….

Dunque più volte leggiamo i richiami, accompagnati da minaccia di “futuro danno”,  che il Creatore invia ai popoli tramite i suoi profeti. Semplici ed eloquenti le richieste indirizzate ai popoli, ai re, ai sacerdoti, ognuno per le proprie competenze e responsabilità: ritorno alle vie del Signore, pentimento, preghiere. Rimasero sempre inascoltate e l’epilogo fu sempre funesto.

Perché ne parliamo? Perché è scritto che i profeti si affrettarono istantaneamente a “notificare” il divino turbamento ai peccatori: non aspettarono un anno o qualche decina di anni e soprattutto mai lo “secretarono” come  è successo nel recente ventesimo secolo. Perché non ha senso e veridicità una “reprimenda” comunicata a fatti avvenuti o in avanzata fase di esecuzione! Il segreto di stato o dei vertici (i potenti laici e/o religiosi di turno)   non è mai verità e in genere è una “irrisione” delle genti che a loro si affida e di loro si fida!

Ah, la verità! Una realtà divina così vasta da sfuggire spesso anche dalle menti dei pastori delle anime, anche se sono espressamente obbligati a ricordare che Lui è la Verità, la Vita, la Pace!

Segreti, misteri, nefandezze, menzogne, semine di odio  hanno caratterizzato il ventesimo secolo, costituitosi così come pessimo fondamento del ventunesimo secolo.

A nostro avviso anche molti “pastori di anime” dell’occidente si sono prestati o quantomeno hanno taciuto sul gioco a massacro di tutti contro tutti.

Ci hanno parlato di un “messaggio” divino indirizzato all’umanità: ma non è stato trasmesso tempestivamente all’umanità; piuttosto è stato secretato e ridotto a brandelli è stato, “partim”,  annunciato al mondo quando i fatti erano compiuti o volgevano a termine.

Collegate al messaggio abbiamo ascoltato tante pontificazioni contro l’ateismo dei sovietici e  la certezza della futura loro “conversione”. Vogliate perdonarci: ma non fu l’ateo Stalin che mentre i nazisti dilagavano in quelle lande “giudicate” senza rispetto per l’Altissimo,  ordinò la (ri)apertura di ventimila chiese ortodosse e  ossequiose verso il Creatore? E ventimila chiese sono tante! Da non crederci un “ateo” tiranno riconosce il valore delle radici cristiane del suo popolo mentre ora tanti religiosissimi e democraticissimi politici stanno sfrattando per motivi “che a noi sfuggono”  ogni “sintomo di cristianità” nelle terre che hanno bevuto il sangue dei nostri padri, spesso per i deliri di quei politici che li hanno preceduti. Si sarebbero convertiti! Tutta da ridere o da piangere: quelli che dovevano essere atei per occidentali statuizioni sono risultati più cristiani dei benpensanti edonisti che trinciavano giudizi e sputavano sentenze contro l’est, mentre si chinavano e si chinano in segno di adorazione davanti al dio denaro e ai suoi derivati.

Tornando al messaggio divino secretato chiediamo cosa recita la parte “tombata”. Sono tante le possibili risposte e tutte tragiche:

potrebbe trattarsi di qualche monito rivolto alla curia vaticana;

potrebbe altresì essere il preavviso di qualche “impensato” (ma forse criptato dagli Egizi e altri) cataclisma naturale a livello mondiale;

potrebbe essere l’allarme di qualche pandemia tipo la “spagnola”;

potrebbe trattare del prossimo arrivo nelle nostre “orbite” di chi magari sa qualcosa della “creazione” dell’uomo, creazione che qualcuno ipotizza mediata, e che magari dirà all’umanità due sole parole e cioè “redde rationem”;

insomma si può ipotizzare che dietro il silente segreto si nasconda di tutto, anche l’autotutela di un potere che travalica i limiti imposti all’origine e quindi tradisce il mandato iniziale;

e per chiudere potrebbe nascondere la rivelazione che la salvezza per il mondo verrà  da est, come sempre.

In ogni caso ricordiamo che i termini occidente e oriente nei palazzi dei (pre)potenti di turno e di ogni epoca sono esplicitazioni molto relativo: qui in Europa e nel mondo si acquisisce “ipso facto”  la “territorialità” di chi fornisce più armi e riceve più incenso: è semplice così definire oriente e occidente, pur in assenza di coordinate geografiche.

Alziamo gli occhi al cielo e chiediamo: per quali nostri peccati noi Siciliani siamo stati puniti con la schiavitù verso Roma, Bruxelles, Berlino, Parigi,  Washington? Dove sei?

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