La Sicilia trascinata agli inferi obtorto collo

di Guido Di Stefano

 

 

     I periodi più oscuri dell’isola coincidono storicamente con la collocazione degli scranni del potere al di fuori e “in negazione” dell’isola. e/o per interferenti pregiudizi e “maledizioni” esterne Tanto per farla corta citiamo alcune situazioni estreme ed emblematiche.

   Sapevate delle scomuniche comminate perché i re cercarono di separare religione i politica? Forse sì, ma sicuramente ignorate la scomunica comminata ai Siciliani per qualche chilo di legumi!

  Limitandoci alla politica citiamo il tragico periodo angioino (sede dello scranno a Napoli) e l’ultimo periodo borbonico, quando i regnanti “rinnegarono” la Sicilia per Napoli.

  Poi poco più di un secolo addietro iniziò l’estinzione con una conquista chiamata “liberazione”.

Ci liberarono di tutto e tutto sparì: la sicurezza dell’oro e dei capitali del banco di Palermo, i beni della chiesa, le preoccupazioni delle fabbriche, la noia delle scuole (furono chiuse per oltre 15 anni) e i barbosi apprendimenti (troppo culturali e identitari), la “libertà militare” (era ignota la coscrizione obbligatoria), ogni possibilità di criticare i potenti senza finire nella fossa, l’orgoglio, la dignità, la speranza. In cambio i Siciliani ricevettero emarginazione, disprezzo, calunnie, morte, povertà, oppressione, angherie, ignoranza forzata e conobbero (per ben quattro volte e con tutti i regimi) quattro consolidamenti del debito pubblico. La pace promessa fu sostanzialmente quella eterna: condanne a morte per i dissenzienti (chiamati allegramente briganti)  e le morti belliche: guerra di Libia, prima guerra mondiale, guerre d’Eritrea e d’Etiopia, seconda guerra mondiale e a seguire tutti i recenti accadimenti bellici sotto le egide NATO (leggasi USA, UE, ecc.).

    La Sicilia è diventata schiava di tutte le capitali occidentali da Roma A Washington, passando per Bruxelles, Berlino, Londra, Parigi, ecc.

    Ironia della sorte! Siamo trascinati in due guerre mondiali per togliere dal “trono del mondo” i popoli di lingua tedesca e ci troviamo impelagati in una UNIONE non tanto politica ma molto bancaria-finanziaria, fondata sull’Euro-marco, con cui il  nuovo Reich tiranneggia e minaccia tutto l’occidente europeo. Ma perché i così detti leaders d’occidente non chiedono chiarimenti al governo del nuovo Reich  sui notevoli crediti  (e/o titoli) marci che mettono la Deutsch Bank  a rischio sistemico? Sono iettatori tutti quelli che lo dicono (anche tedeschi) o qualcuno in Germania e in Europa dovrebbe darsi ina regolatina?

    Torniamo alle nostre lande, dove ricorre il ritornello del grande baratto di tutti i contenziosi (tra Palermo e Roma) del valore di molti miliardi di Euro (favorevoli alla Sicilia) “barattati per mezzo miliardo di Euro (così si dice). A tutt’oggi non abbiamo letto nessun decreto di “variazione e/o accertamento” che ci desse la certezza sull’avvenuto versamento di cotanta elemosina, per la cui elargizione (!) sono state dettate pesante imposizioni a carico e in danno più dei cittadini-contribuenti (sic homines maledici dicunt ) che della classe politica.

    Leggiamo ora qualcosa sulla GURS (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana) parte I, n. 28, del giorno 01.07.2016. Leggiamo:   “CORTE COSTITUZIONALE

Ricorso dell’Avvocatura generale dello Stato alla Corte  costituzionale per il Presidente del Consiglio dei Ministri c/Regione siciliana per la declaratoria di incostituzionalità degli articoli 12; 27, comma 9; 34, commi 1, 7, 12 e 13; 49 e 50 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, recante: “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2016. Legge di stabilità regionale”.

CT19028/16 avv. G. Palmieri /AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO / RICORSO EX ART. 27 COSTITUZIONE

del Presidente del Consiglio dei Ministri, … omissis …

Per i suesposti motivi si conclude perché gli articoli 12; 27, comma 9; 34, commi 1, 7, 12 e 13; 49 e 50 della

legge regionale Sicilia n. 3 del 17 marzo 2016, indicata in epigrafe, siano dichiarati costituzionalmente illegittimi.

Si produce l’estratto della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2016.”

Ciò premesso ci chiediamo: CHI PAGHERA’?

      Scorriamo quindi il Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 28 dell’1 luglio 2016 (n. 24). Abbiamo la possibilità di conoscere il

DECRETO PRESIDENZIALE 14 giugno 2016, n. 12.

Regolamento di attuazione del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19. Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali di cui all’articolo 49, comma 1, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Modifica del decreto del Presidente della Regione 18 gennaio 2013, n. 6 e successive modifiche e integrazioni.”

     Come si suol dire: un nome, una garanzia, un programma!

Non ve lo sottoponiamo tutto e ci limitiamo a poche sintetiche parole. Oltre alle postazioni apicali (dirigenti gegerali “atque similia”  sono previste in totale 1439 posizioni dirigenziali (72 aree, 343 servizi e (rango inferiore) 1024 unità operative di base. Ma lo stupore maggiore  lo abbiamo avuto “estraendo” le “dotazioni” della presidenza pari a  16 aree, 40 servizi e 87 unità operative di base : circa il 10% del totale.

Traete voi le vostre conclusioni.

     Lasciamo mestamente Gazzetta e Supplemento e rivolgiamoci al sito istituzionale del “Dipartimento del Bbilancio e del tesoro – Ragioneria generale della Regione”, pubblicazioni dal 27 giugno al primo (?) luglio 2016.

    Troviamo al solito dei decreti della settimana precedente, ma qualcuno stavolta è degno di evidenza. Pertanto vi esporremo i più interessanti in ordine cronologico (emanazione). Ci sono anche i decreti futuristi. Ma quale domani è riservato a questa Sicilia dal passato in cancellazione, dal presente nero e dal futuro sempre più simile a una chimera?

      Il spendibili  nell’esercizio 2016 Euro  753.304,32 e spendibili nel 2017 Euro  103.326,08.

 

       IL D.R.G. n. 835 del 23.06.2016  è un decreto di istituzione capitoli di entrata nn. 3696 e 3676 – Dip.to Infrastrutture pubblicato il 27.06.2016: come dire che non c’è fretta.

 

       Il D.R.G. n. 836 del 23.06.2016 è un  decreto di rettifica al D.R.G. n. 568 del 17.05.2016 – Dip. Infrastrutture pubblicato il 27.06.2016. Recita tra l’altro:  “CONSIDERATO che per mero errore nel su citato decreto è stato indicato il capitolo 215711 “Fondo di riserva per l’integrazione delle autorizzazioni di cassa (Fondi liberi)” al posto del capitolo 215710 “Fondo di riserva per l’integrazione delle autorizzazioni di cassa”; … omissis” e tratta di soli  Euro 275.757,91, già considerati in passato.

 

      Il D.R.G. n. 837 del 23.06.2016 –è un decreto di rettifica al D.R.G. n. 534 del 16.05.2016 – Dip. Infrastrutture pubblicato il 27.06.2016 11.46  e ci informa che  il capitolo 876413 di cui all’art.1 è sostituito con il cap.  672441. Già: si sbaglia e si corregge, come sopra.

 

      Il D.R.G. n. 842 del 23.06.2016  si preoccupa della  riproduzione economie sul cap. n. 672088 per gli anni 2016/2017 – somma complessiva di Euro525.483,27 (Dip.to Infrastrutture) pubblicato il 27.06.2016  con  Somma spendibile nell’esercizio 2016 pari a Euro  503.908,83 e nel 2017 pari a Euro 21.574,44.

     Senza dubbio il 23 giugno è stato molto impegnativo.

     Il DRG n. 850 del 24.06.2016 tratta l’impinguamento plafond di cassa Dipartimento Sviluppo rurale. Pubblicato il 27.06.2016 movimenta la rispettabile somma di  Euro 4.236.067,13.

      Il DDG n. 867 del 27.6.2016 cap. 373733 stabilisce che Euro 5.012.115,75  relativi ad Avviso 5/2016 PO-FSE 2014-2020 (pubblicato il 28.06.2016) siano  da spendersi negli anni 2016-2017-2018.

       Il DDG N. 872 del  28.06.2016  parla di ARTICOLAZIONE CAP 108006 (pubblicato il 28.06.2016)  per Euro  6.335.594,08 .

         Il D.D. n. 881 del 28.06.2016 annuncia la  variazione sul capitolo 772420 di   Euro 4.449.125,31 per l’anno 2016 – Del. CIPE 7/2012 – Pubblicato il 28/06/2016.

         Il D.R.G. n.891 del 30.06.2016 rettifica il DD 547 e il DD 546 del16.05.2016 e recita tra l’altro: “ Art. 1/

Al decreto di variazione al bilancio n. 546 del 16/05/2016 la denominazione “Dipartimento

Agricoltura” è sostituita con la denominazione “Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale” rimanendo

inalterata la variazione apportata al capitolo indicato nel citato decreto.

Art. 2 /Al decreto di variazione al bilancio n. 547 del 16/05/2016 la denominazione “Dipartimento

Agricoltura” è sostituita con la denominazione “Dipartimento Regionale della Pesca” rimanendo inalterata

la variazione apportata al capitolo indicato nel citato decreto”. E’ proprio vero: “Errare humanum est”.

        Il DDG. n. 894 del 30.06.2016  annuncia come tanti suoi predecessori la ” Anticipazione FSN 2016 mese di giugno” capitolo 215217 – 4219  per Euro 209.133.137,15.

         Il DDG. n. 896 del 30.06.2016  provvede alla ” Istituzione capitolo entrata per tariffe assistenza termale ” capitolo 7013  (Nuova istituzione) /  Risorse destinate all’aggiornamento delle tariffe P.M massime delle prestazioni di assistenza termale. L.323/2000. La creazione non si ferma mai!

          Il DDG. n. 897 del 30.06.2016 ” ci informa sulla centrale unica di committenza per iscrizione somme anni 2017 e 2018” capitoli 413301-212538  per complessivi Euro 2.000.000,00 (Euro 1.000.000,00 per il 2017 ed Euro 1.000.000,00 per il 2018). Come dire: il futuro oltre il futuro.

       Il DRG n. 903 del 30.6.16 Tratta la riproduzione economie sul cap. 116519 per Euro 4.274.921,65destinatario il  Dipartimento regionale della Protezione civile con possibilità di spesa:

di cui somma spendibile nell’anno 2016 Euro  604.550,53; somma spendibile nell’anno 2017 Euro 1.470.371,12;  somma spendibile nell’anno 2018 Euro 2.200.000,00.

     Il DRG n. 908 del 30.6.2016 parla ancora di riproduzione economie cap. 516426 per Euro 4.910.937,00 (Dipartimento regionale della Protezione Civile) con somma spendibile nell’esercizio 2016 pari a Euro  4.305.866,96 e somma spendibile nel 2017 pari a Euro 605.070,04.

      Il D.D. n. 899 del 30.06.2016. tratta  la  rettifica del D.D. n.495/2016 relativo all’Avviso 6/2016 P.O. 2014-2020 –  Si occupa di Euro 9.680.000,00, da imputare quanto ad euro 1.936.000,00 nell’esercizio finanziario 2016, euro 2.904.000,00 nell’esercizio finanziario 2017, euro 1.936.000,00 nell’esercizio finanziario 2018, euro 1.936.000,00 nell’esercizio finanziario 2019 ed euro 968.000,00 nell’esercizio finanziario 2020, per il finanziamento dell’Avviso 6/2016 relativo ai contratti di formazione specialistica nell’area medico-sanitaria in Sicilia;… e da spendere come segue:

Somma spendibile nell’esercizio 2016 Euro 1.936.000,00 ;

Somma spendibile nell’esercizio 2017 Euro 2.904.000,00 ;

– Somma spendibile nell’esercizio 2018 Euro  1.936.000,00;

– Fondo pluriennale vincolato parte corrente Euro 2.904.000,00 (al futuro che verrà).

 

 

       Il D.D. n.900 del 30.06.2016. si occupa  di iscrizione in entrata e in uscita  sui capitoli N.I. 7014 e 776090 di complessivi euro 37.778.669,18 – PON Cultura e Sviluppo –  e precisamente: Euro 5.800.000,00 per il 2016; Euro 16.451.455,09  2017; Euro 15.527.214,09 per il 2018.

 

E’ importante pensare al futuro! Tanto vederlo è un’altra cosa.

 

     Comunque forza e coraggio: le altre variazioni pubblicate nella settimana e non ancora trattate superano appena Euro 11.000.000,00.

 

      Speriamo di non dovere mai scrivere: e sopra le rovine (della distruzione) stanno buttando  il sale.

 

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