Niente di nuovo sotto il sole di Sicilia

di Guido Di Stefano

     I primi giorni del mese di gennaio 2015 Se ne andarono sonnolenti. Nessun decreto prodotto agli inizi del nuovo anno  turbò i ricordi del bilancio relativo all’esercizio 2014. Unico motivo di relativo turbamento fu l’apparizione in data 05 gennaio 2015 di un “vecchio” decreto datato 31.12.2014. Riscontriamo infatti, nel sito istituzionale del “Dipartimento bilancio e tesoro – Ragioneria generane della Regione”, la presenza del DVB (decreto variazione bilancio) n.  90406 così presentato (scusate le ripetizioni): “Pubblicato il 5/1/2015 ore 14.15 – dvb n. 90406 del 31/12/2014 euro 11.810.746,73 Modifiche reiscrizioni che non hanno avuto corso. Il decreto viene inoltrato oggi causa guasti imp. elettrico in data 31/12/2014 e 2/1/2015 Ass.to Economia”.

     Suprema coincidenza! Il 2016 è iniziato in sintonia, diciamo, con il suo predecessore 2015. Magari qualcuno dirà: tutto cambia e nulla cambia perché l’uomo è una costante!

Veniamo ai fatti. I primi giorni del nuovo anno 2016 se ne sono andati via sonnolenti e non sarebbe stato neppure il caso di trattarli se un riscontro alle “produzioni” dell’anno che fu (2015) non ci avesse trasmesso dei brividi, non nuovi  certamente.

     Con incredibile ricorrenza della datazione giornaliera si sono presentati un paio di decreti, rigorosamente prodotti l’ultimo giorno dell’anno 2015 e puntualmente pubblicati il giorno 5 gennaio 2016: forse G.B. Vico avrebbe solennemente parlato di “Corsi e ricorsi storici”.  Fonte di riferimento resta il sito istituzionale di cui sopra.  Ve li presentiamo.

     Primo è il “D.D.G. N° 91154 DEL 31/12/2015 Pubblicato il giorno 05/01/2016 alle ore 11.19 PER ANNULLAMENTO O RETTIFICA DELLE VARIAZIONI” . Esso recita tra l’altro: “ …  DECRETA / Per le motivazioni di cui in premessa sono eliminate le disponibilità di Perenzione sui capitoli di bilancio Titolo 1 per un totale complessivo di € 1.026.326,41 come da allegato elenco che è parte integrante del presente decreto…

     Segue il “D.D.G. N° 91155 DEL 31/12/2015 Pubblicato il giorno 05/01/2016 alle ore 12.39 PER ANNULLAMENTO O RETTIFICA DELLE VARIAZIONI”. Analogamente anch’esso tra l’altro recita: “… DECRETA /

Per le motivazioni di cui in premessa sono eliminate le disponibilità di Perenzione sui capitoli di bilancio Titolo 2 per un totale complessivo di € 10.436.581,80 come da allegato elenco che è parte integrante del presente decreto…”.

      Non male vero?  Totale: Euro 11.462.908,21, un poco sotto del gennaio (e/o dicembre) precedente.

      Ma abbiate fede ed ecco che in  data 07.01.2016 vedono la luce del sito ben 4 piccoli decreti  di emanazione certificata in data 31 dicembre 2015 e precisamente:

il “D.D.G. 80307 del 31/12/2015 Pubblicato il giorno 07/01/2016 alle ore 8.32 PER ANNULLAMENTO O RETTIFICA DELLE VARIAZIONIche si occupa di Euro   139.929,53;

 il “D.D:G. 80308 del 31/12/2015 Pubblicato il giorno 07/01/2016 alle ore 9.38 PER ANNULLAMENTO O RETTIFICA DELLE VARIAZIONI” relativo a Euro 49.507,86;

 il “D.D. 70232 del giorno 31/12/2015 Pubblicato il giorno 07/01/2016 alle ore 16.41 – riduzione decreto di variazioneresponsabile del destino di Euro  6.380,45;

 il “D.D. 70233 del giorno 31/12/2015 pubblicato il giorno 07/01/2016 alle ore 16.43 – riduzione decreto di variazione” con appena Euro 3.427,98 .

     Il TOTALE delle variazioni numerate DDG  91154,91155, 80307, 80308 e DD 70232 e 70233 tutte partorite il 31 dicembre  2015  e pubblicate nei giorni 5 e7 gennaio 2016  è pari a Euro  11.662.154,03 (salvo errori e omissioni). Ovviamente nessuno è perfetto!

     Per completezza di informazione risultano emanati e pubblicati in data 08.01.2016 ben due decreti (il DDS n. 1 e il DDS n.2) che accertano in entrata nel bilancio (esercizio finanziario) 2015  la somma globale di Euro  3.272,94.

    Si diceva un tempo: “se tanto mi dà tanto c’è poco da sperare”.  Forse si sta raschiando attorno al barile?

     Abbiamo anche dato una scorsa alla GURS (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana), Parte I n. 1 e supplementi ordinari  pubblicati  il giorno 08 gennaio 2016.  Abbiamo “apprezzato la mirata solerzia legislativa e governativa    come potete constatare dalla lettura della  legge concisa (due soli articoli) e (per i comuni mortali) di grande valore “quantistico – indeterministico –velocistico”. Ecco a voi la legge di cui trattasi (per voi estratta) con annessi – connessi – pertinenze (alias note – lavori preparatori – iter). A seguire potrete rallegrarvi anche con cenni dei due supplementi ordinari.

LEGGE 28 dicembre 2015, n. 30.

Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 in materia di contributi in favore dei Gruppi parlamentari.

REGIONE SICILIANA

L’ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1. Norme in materia di contributi in favore dei Gruppi parlamentari

  1. Dopo l’articolo 8 della legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente:

‘Articolo 8 bis

Norme in materia di contributi in favore dei Gruppi parlamentari

  1. I contributi erogati dall’Assemblea regionale siciliana a favore dei Gruppi parlamentari per i contratti stipulati con il personale di cui all’articolo 74 della legge regionale7 maggio 2015, n. 9, nel rispetto delle previsioni e dei limiti di spesa fissati dalle leggi vigenti e dalle propriedisposizioni interne in materia, sono comprensivi degli oneri contrattuali, previdenziali e fiscali, inclusi gli oneri finanziari diretti e riflessi, ad esclusione di quelli relativi al pagamento dell’IRAP, di cui agli articoli da 1 a 27 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modifiche ed integrazioni, cui si fa fronte con le somme del contributo erogato per le spese di funzionamento.
  2. L’Assemblea regionale siciliana è autorizzata ad implementare, secondo disposizioni adottate ai sensi del

proprio Regolamento interno e senza ulteriori oneri a carico del bilancio della Regione, i contributi erogati nella XVI legislatura a favore dei Gruppi parlamentari sino al soddisfacimento del costo complessivo relativo all’IRAP, di cui agli articoli da 1 a 27 del decreto legislativo n. 446/1997 e successive modifiche ed integrazioni, dovuta per la XVI legislatura per i contratti stipulati con il personale di cui all’articolo 74 della legge regionale n. 9/2015.’.

Art. 2. Entrata in vigore

  1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
  2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Palermo, 28 dicembre 2015.

 

NOTE

Avvertenza:

Il testo delle note di seguito pubblicate è stato redatto ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati

il valore e l’efficacia degli atti legislativi trascritti, secondo le relative fonti. Le modifiche sono evidenziate in corsivo.

Nota all’epigrafe:

La legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1, recante “Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento della spesa relativa ai costi della politica.” è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Regione siciliana del 17 gennaio 2014, n. 3, S.O. n. 2.

LAVORI PREPARATORI

D.D.L. n. 1117

«Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 in materia di spese del personale dei Gruppi parlamentari».

Iniziativa parlamentare: presentato dai deputati: Cordaro, D’Asero, Di Mauro, Falcone e Turano, il 26 novembre 2015.

Trasmesso alla Commissione ‘Affari istituzionali’ (I) il 27 novembre 2015.

Esaminato dalla Commissione nelle sedute n. 237 del 15 dicembre 2015 e n. 238 del 16 dicembre 2015.

Esitato per l’Aula nella seduta n. 238 del 16 dicembre 2015.

Relatore: Salvatore Cordaro.

Discusso dall’Assemblea nelle sedute n. 301 del 17 dicembre 2015 e n. 302 del 22 dicembre 2015.

Approvato dall’Assemblea nella seduta n. 302 del 22 dicembre 2015.

(2015.53.3041)010

    

       Non sappiamo cosa aggiungere se non che tanta “solerzia”, sotto l’attuale “chiaro di stelle”, può dare adito a tristi fraintendimenti.

 

SUPPLEMENTI ORDINARI

 

Supplemento ordinario n. 1

Leggi e decreti presidenziali

DECRETO PRESIDENZIALE 27 novembre 2015.

Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dalla Regione siciliana.

Del decreto su indicato vi riportiamo solo l’articolo 1 in quanto indica la presenza di un modesto allegato (oltre 90 pagine) in base al quale è possibile (o probabile) l’accadimento di tutto:

Art. 1

In conformità all’art. 1, comma 611 e ss., della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è adottato il Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dalla Regione siciliana, composto della Relazione tecnica e del Piano operativo, che costituiscono parte integrante del presente decreto, con le prescrizioni di cui all’articolo 2

 

Supplemento ordinario n. 2

Assessorato dellʼistruzione e della formazione professionale

DECRETO 28 dicembre 2015.

Approvazione dell’avviso di seconda rettifica ed integrazione dell’Avviso pubblico n. 3/2015 per la presentazione di operazioni formative per il rafforzamento dell’occupabilità della popolazione siciliana in età lavorativa

– Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione

– Programma operativo della Sicilia – Fondo sociale europeo 2014/2020.

Composto (dopo tutte le premesse) da tre soli articoli seguiti da un modesto allegato di ben 28 pagine, ove sono richiamati infine altri allegati.  Questi benedetti corsi formativi sono proprio frutto di un parto molto travagliato! E se ciò non bastasse secondo noi  in oggetto si parla di “rafforzamento dell’occupabiltà”, non di apertura agli sbocchi occupazionali: forse siamo nel campo semi-probabilistico?

     Intanto mentre tutti i salvatori dell’isola e della patria si autocelebrano con trionfalistici  “peana” (incoraggiati e confortati da “supporters” e scaltri registi)  la frase più corrente tra i Siciliani, giovani e meno giovani, è devastante: “MA DI COSA STIAMO PARLANDO?”.

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