Catalogna, ora gli indipendentisti possono governare

di Salvo Barbagallo

E’ solo questione di tempo ma la Catalogna otterrà la sua indipendenza. Ed solo questione di tempo (probabilmente molto) ma anche la Sicilia saprà conquistarsi la sua indipendenza così come (sicuramente) farà la Sardegna. Il processo avviato dalla Catalogna è irreversibile e quando si concluderà – appunto con l’indipendenza – scatenerà in Europa (soprattutto in Italia) un effetto “domino”.

Catalogna
Catalogna

Venerdì scorso (8 gennaio) i partiti indipendentisti della Catalogna hanno trovato l’accordo per formare il governo regionale dopo che il presidente della Generalita Artur Mas ha deciso di fare un passo indietro: il suo posto sarà preso dal sindaco di Girona Carles Puigdemon. L’accordo, maturato negli ultimi giorni, prevedeva le dimissioni del leader separatista della regione Artur Mas. La Catalogna non era riuscita a formare un governo da settembre a causa delle liti tra i vari partiti indipendentisti che avevano ottenuto la maggioranza. Si sono evitate in tal modo le elezioni anticipate. Vicenda travagliata dal 27 settembre dello scorso anno, quando i partiti indipendentisti, Junt per il Sí e Cup, pur non ottenendo la maggioranza assoluta dei voti, avevano ottenuto 72 seggi su 135 nel Parlamento, cercando di innescare il meccanismo per la secessione dalla Spagna. Il 9 novembre tutti e 72 i deputati avevano proclamato, infatti, l’indipendenza, alla quale il governo centrale di Madrid aveva reagito rivolgendosi alla Corte Costituzionale, che aveva decretato l’annullamento della decisione.

Carles Puigdemont, nuovo governatore della Catalogna
Carles Puigdemont, nuovo governatore della Catalogna

Il nuovo governatore della Catalogna, sindaco di Girona e presidente dell’associazione dei municipi catalani favorevoli alla secessione dalla Spagna, Carles Puigdemon, ha 53 anni e siede nel parlamento catalano dal 2006. Sposato e padre di due figlie, dopo la laurea in filologia catalana ha lavorato come giornalista diventando redattore capo del quotidiano El Punt. È diventato primo cittadino di Gerona nel 2011, mettendo fine a 30 anni di amministrazione socialista.

Artur Mas si è fatto da parte per favorire la nascita di un governo catalano che porti avanti il progetto dell’indipendenza della regione. L’accordo raggiunto, ha spiegato lo stesso Artur Mas, prevede il passaggio di due deputati  della Cup a Junts pel Sí, la coalizione dei partiti indipendentisti (Convergencia e Esquerra Republicana), un modo per togliere al movimento anticapitalista il potere di veto sul futuro governo catalano. Carles Puigdemont appartiene allo stesso partito di Mas, Convergència democràtica de Catalunya: assume la guida della Generalitat con l’obbiettivo dichiarato di rilanciare il processo secessionista che dovrebbe portare nel giro di diciotto mesi alla rottura definitiva con lo Stato centrale.

Manifestazione indipendentistaLa Catalogna esce dalla crisi politica mentre a livello centrale non è chiaro quale governo potrà formarsi a Madrid dopo le elezioni del 20 dicembre. Il partito Popolare del primo ministro Mariano Rajoy, deciso oppositore di una possibile secessione catalana non ha la maggioranza sufficiente per guidare il Paese e al momento non c’è una coalizione di governo.

L’indipendenza della Catalogna, proclamata e annullata dalla Corte Costituzionale spagnola, segue il suo percorso nonostante gli ostacoli e il tempo ostacolo non viene considerato.

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