Ancora al setaccio il bilancio del comune di Francavilla

di Nello Cristaudo

Non smettono di passare a setaccio, con cura certosina, i conti del bilancio del Comune di Francavilla di Sicilia i tre componenti del Comitato Civico Giuseppe Bombara, Carmelo Puglisi e Filippo Sgarlata che, per una questione di democrazia e trasparenza, chiedono chiarimenti al Sindaco Lino Monea e al Commissario Straordinario Maria Riva sull’importante strumento economico, cuore dell’amministrare la cosa pubblica e dalle sorti del quale dipendono le tasse che i cittadini dovranno pagare all’Ente. Con una nuova missiva, i tre irriducibili, integrano le precedenti e sollecitano incontro chiarificatore . Scrivono: “ viste le inutili attese seguenti alle nostre democratiche richieste di chiarimenti (attinenti al conto del bilancio 2014), con la presente, ad integrazione, comunichiamo che abbiamo notato anche che le entrate della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbano (inserita al codice 1.02.0070 alla voce competenza accertamenti) corrispondono ad euro 821.555,70 e riteniamo che tale cifra sia nella media annuale”.

Sindaco Lino Monea
Sindaco Lino Monea

Ma ecco che, continuando nella loro interessante lettera, fanno rilevare alcune incongruenze: “Tuttavia non capiamo il perché della posta inserita in entrata alla voce competenze al codice 1.02.0090 indicata come TARSU di euro 406.995,99, dato che la TARSU  è stata sostituita dalla TARES nel 2013 e dalla TARI nel 2014 e quindi va riscossa ai residui e non alle competenze”. Concludono il loro scritto affermando: “Pertanto, per questi motivi e visto che siamo arrivati al mese di dicembre, noi, per l’ennesima volta, sollecitiamo un incontro alla presenza della Responsabile del Servizio Economico-Finanziario del comune, incontro che riteniamo d’importanza fondamentale, perché politicamente, in primo luogo,  abbiamo preso un impegno nei confronti della cittadinanza e, in secondo luogo, perché vogliamo evitare di chiedere chiarimenti alle autorità competenti in materia”.

Come fanno notare i nostri “tre moschettieri” le precedenti richieste inviate sono rimaste lettera morta, malgrado però, abbiano sortito degli effetti tanto che hanno indotto l’Amministrazione Comunale ad integrare e rettificare la delibera di giunta n. 120 del 15/10/2015 redigendone una nuova la n. 135 del 9/11/2015 relativa al riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi  per gli anni 2014 e precedenti la data del 31/12/14. Ma in tanti si chiedono ed evidenziano come  il commissario straordinario con i poteri del Consiglio Comunale, Maria Riva, abbia approvato con propria deliberazione n. 11 del 13/10/15 il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2014, non conoscendo di fatto il riaccertamento dei residui deliberato la prima volta due giorni dopo la sua determinazione, ossia il 15 di ottobre e successivamente il 9 di novembre, peraltro in ritardo sui tempi concessi dalla normativa che impone la data del 30 di settembre. E non solo, a tutt’oggi, la proposta di Giunta inerente il bilancio di previsione 2015 non è stata ancora esitata né tanto meno sottoposta al vaglio del Commissario, fatto questo che in oltre 60 comuni della provincia di Messina,  ha fatto scattare il commissariamento. Chissà per quale arcano mistero  ancora non è stato “partorito” il bilancio di previsione 2015 a dicembre dello stesso anno, forse  a causa dei rilievi mossi dai nostri “paladini della trasparenza” relativi alle somme in eccesso nel consuntivo 2014  di cui gli effetti si stendono nel bilancio del 2015?

È palese che l’apporto del Comitato Civico o se si vuole anche di un singolo cittadino, sia sinonimo di democrazia partecipata  e deve essere inteso da chi regge le sorti della “cosa pubblica” come un prezioso contributo alla gestione trasparente di essa, spesso molto decantata in proclami elettorali ma mal digerita nei fatti una volta raggiunto l’obiettivo del potere. La democrazia partecipativa è un processo che prevede il coinvolgimento diretto delle persone nelle decisioni che le riguardano. Esistono strumenti di partecipazione, dati dalle norme in vigore e da altri introdotti volontariamente, che permettono di creare le condizioni per cui tutti i membri di un corpo politico possono portare apporti significativi ai processi di decisione. Considerare e trattare con sufficienza e come intromissione l’ausilio dato da chiunque per uno sviluppo armonico di una democrazia partecipativa, significa chiudersi in vecchie logiche di potere che ormai non trovano riscontro nella società civile che si è evoluta ed aperta ai valori etici di una politica trasparente e vicina alle esigenze della gente.

bilancio-francavilla

LA RISPOSTA DEL SINDACO DI FRANCAVILLA, PASQUALE MONEA

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