Rai, con il Bilderberg si va avanti!

di Salvo Barbagallo

Non hanno pudore, la loro arroganza la mostrano in maniera sfacciata: sono i cosiddetti “potenti”, sono i cosiddetti “poteri forti” che agiscono “a vista”, non in maniera occulta. D’altra parte, se così vanno le cose di questo mondo, di cosa dovrebbero “vergognarsi”, d’avere in mano un “potere” che un comune cittadino neppure sognerebbe? La discrezione? La cosiddetta riservatezza? Ma per quale motivo là dove non c’è nulla da nascondere, neppure il “potere” che detengono e l’uso che ne fanno. Che significa questa tiritera? Significa che rimaniamo sgomenti registrando l’indifferenza che si riscontra di fronte a episodi che sono sotto gli occhi di tutti, episodi che non provocano (se non, forse, in pochi) sconcerto, ma vengono accettati come “ineluttabili”. Ci riferiamo in particolare alla nomina del nuovo presidente della Rai, Monica Maggioni. Perché? Perché è la ri-prova (se mai occorresse) che al “potere” bisogna dare tutto, e che nessuno ha il diritto di reagire.

bilderbergMonica Maggioni ad appena due mesi dalla sua partecipazione al meeting del ben noto Club Bilderberg (29 maggio-1 giugno) viene eletta presidente della RAI. Dovremmo fermarci a questo punto e non andare oltre: il “fatto” si commenta da sé, e per chi non ne comprenda la gravità c’è poco da aggiungere. Noi proseguiamo per ricordare quello che è stato detto in precedenza in merito alla partecipazione della Maggioni al Bilderberg.

Roberto Fico, presidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, dichiarò: “La presenza del direttore di RaiNews Monica Maggioni al meeting del gruppo Bilderberg potrebbe non essere compatibile con il suo ruolo all’interno del servizio pubblico”. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle non si limitò a esternare i suoi dubbi solo sul suo profilo facebook, ma li rivolse con una interrogazione direttamente al presidente della Rai, Anna Maria Tarantola: “Non si hanno notizie precise delle finalità perseguite o delle conclusioni raggiunte. La partecipazione della direttrice di Rai News a un meeting con queste caratteristiche è suscettibile di condizionare l’esercizio libero e critico dell’attività giornalistica e di minare il rapporto di fiducia che si instaura tra il responsabile di uno dei canali di informazione della tv pubblica e i cittadini”.

All’hotel Marriot di Copenaghen, in quei giorni, dal 29 maggio all’1 giugno 2015, furono presenti Mario Monti, il presidente di Telecom Italia Franco Bernabè (già presenti al meeting dell’anno scorso a Londra). Assenti, invece, invece altri personaggi come Lilli Gruber, Enrico Tommaso Cucchiani (Intesa Sanpaolo), Gianfelice Rocca (Techint), Alberto Nagel (Mediobanca) ed Emanuele Ottolenghi (scrittore e accademico) che avevano partecipato al meeting dell’anno precedente. Monica Maggioni, direttore di RaiNews24, è stata una “new entry” al riservatissimo appuntamento del Bilderberg, dove i punti all’ordine del giorno erano relativi alla ricerca di soluzioni per arginare il potere crescente di Vladimir Putin e dell’asse Russia-Cina e di come fronteggiare l’ondata anti-Euro di Grillo, Le Pen e Farage.

secretMonica Maggioni è il nuovo presidente della Rai, dunque. La giornalista vanta una carriera lunghissima nel servizio pubblico e ha ricoperto diversi ruoli che così sintetizza il quotidiano “Il Giornale”: “Milanese, classe 1964, laureata in lingue e letterature straniere moderne, viene assunta in Rai nel 1996, e passa al Tg1 dove conduce nel ’98 la serie estiva di Unomattina e nel 1999 il Tg1 del mattino. Inizia la sua lunga carriera da inviata in zone “calde” in Sudafrica e poi in Mozambico. Nel 2000 è in Israele durante la seconda Intifada, e nel 2003, con l’invasione Usa dell’Iraq, segue la guerra insieme ai militari americani. Fino al 2005 racconta il drammatico conflitto per il Tg1 da Baghdad. Un lungo impegno sul campo che le vale il riconoscimento di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana “per l’impegno civile come giornalista inviata in Iraq durante il recente conflitto”. Racconterà poi la sua esperienza nel libro “Dentro la guerra – il conflitto iracheno raccontato da una reporter al seguito dei militari americani”. Tornata in Italia, conduce nel 2009 Speciale Tg1, e modera nel 2012 il confronto tra Bersani e Renzi per le primarie del Pd. L’anno dopo diventa direttore di Rainews 24, e dirige anche Televideo”.

Ma cosa ha di tanto particolare questa Monica Maggioni da entrare tranquillamente nel ristrettissimo Club Bilderberg, acquisendo ora la fondamentale poltrona di presidente della Rai? A questo interrogativo noi non sappiamo dare risposta. Qualche risposta a riguardo potrebbe darla chi è dentro la struttura del Bilderberg, chi conosce, insomma, le logiche che animano il Bilderberg. Logiche che al cittadino comune non è dato sapere, ma che sicuramente (in un modo o in un altro) peseranno sulla sua vita. Per quel che attiene Monica Maggioni, evidentemente al gruppo Bilderberg (in un modo o in un altro) il vertice della Rai interessava e interessa. Altroché…!

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