Esondazioni del bilancio siciliano

timerdi Guido Di Stefano

Non sono certamente trascendentali gli importi che il sito istituzionale del Dipartimento regionale del bilancio e del tesoro ci  rappresenta in movimento. Tuttavia l’argine delle “48 ore successive” non è riuscito a impedire ulteriori “esondazioni” di decreti oltre i limiti temporali che il legislatore aveva fissato appena un anno fa.

   Rivisitando i decreti emanati nelle date 27-28-29 maggio (della settimana precedente)  abbiamo, con relativo stupore, rintracciato parecchi decreti dirigenziali di “tardiva” pubblicazione.

   Ad esempio il DDG n. 110060 del 27.05.2015 è stato pubblicato decisamente “postumo” in data 03.06.2015: eppure porta in variazione il capitolo 812010 per ben 471.016,96 Euro.

   Scorrendo le pagine abbiamo poi rintracciato ben otto decreti, emanati il 28.05.2015 e pubblicati in data 01.06.2015 (sono in ritardo?)  che complessivamente spostano Euro 218.667,07; per l’esattezza si tratta di sei DDG (di variazione bilancio come tale) numerati dal 10200 al 10205 e due DRG (di reiscrizione in bilancio) numerati 60285-60286.

   Tra i decreti emanati il 29.05.15  troviamo i DDG nn. 10245-10246-30158  pubblicati il giorno 01.06.2015 (importo globale Euro 47.116,35) e il DRG n. 60287 per Euro 7298,00.

   Anche nove  decreti emanati il primo giugno hanno conosciuto in ritardo il mondo on-line e precisamente il 04.06.2015: trattasi esattamente di DRG  numerati dal 60288 al 60296  (per inciso trattano Euro 1.791.312,31 ricontabilizzati in seguito nel complesso delle variazioni).

   Comunque nei decreti emanati nei giorni 1-3-4-5 giugno (e che abbiamo trovato  pubblicati fino alla data del 5 giugno) abbiamo sommato “riproduzioni economie” per un importo superiore ai 12 milioni di Euro; come reiscrizioni e variazioni abbiamo superato i quattromilioni e mezzo di Euro (compresi gli Euro ritardati di cui al paragrafo precedente).

   Ci hanno impressionato però i D.D.S.  nn. 1273-1274-1275-1276-1277 del 04.06.2015 aventi per oggetto “liquidazione pagamenti rate” come meglio specificato:

  • DDS n. 1273 –   rata al 15 giugno 2015 Prestito E.I. Prima Tranche   di Euro 6.676.530,47, in favore della BEI, Banca Europea per gli Investimenti, a valere sugli impegni di spesa assunti con il D.D.S. n. 1163 del 21.05.2015; la somma elargita è comprensiva di interessi pari a € 3.438.973,47;
  • n. 1274 – rata al 15 giugno 2015 Prestito B.E.I. Seconda Tranche   di Euro 6.337.912,39, in favore della BEI, Banca Europea per gli Investimenti, a valere sugli impegni di spesa assunti con il D.D.S. n. 1164del 21.05.2015; la somma elargita è comprensiva di interessi pari a € 3.083.774,35;
  • D.S. n. 1275 del 04.06.2015 – rata al 30 giugno 2015 Prestito CDP Sostituzione Automezzi Pubblici  Euro 2.556.358,36, in favore della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A, a valere sugli impegni di spesa assunti con il D.D.S. n. 1165 del 21.05.2015; la somma è comprensiva di interessi pari a €   108.873,90;
  • D.S. n. 1276 del 04.06.2015 – rata al 30 giugno 2015 Prestito CDP Costruzione Piste Ciclabili  157.476,44 (interessi € 14.810,56), in favore della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A, a valere sugli impegni di spesa assunti con il D.D.S. n. 123 del 25.06.2004;
  • D.S. n. 1277 del 04.06.2015 –  rata al 30 giugno 2015 Prestito CDP Emergenza Vulcano Etna  1.032.913,80, in favore della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A, a valere sugli impegni assunti  con il D.D.S. n. 120 del 25.06.2004; la somma è comprensiva di interessi pari a € 97.144,88.

   Siamo ancora “stupiti” dagli interessi che la Regione o meglio noi contribuenti paghiamo, specialmente alla B.E.I. che è emanazione di una entità chiamata UE, autodichiaratasi madre e tutrice (delle regioni e) delle autonomie locali; però non possiamo valutarne l’eventuale equità in mancanza dei connessi  piani di ammortamento.

   Non si finisce mai di imparare! E nemmeno di dimenticare, purtroppo!

   La corretta osservanza delle regole è la salvezza. Dicevano gli antichi  Romani: “Serva ordinem et ordo servabit te!  (Mantieni l’ordine e l’ordine ti salverà)”

    Ovvero, tornando al bilancio: se si rompono gli argini costruiti (o imposti) il fiume esonderà sempre più pericolosamente.

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