Il bilancio regionale e le sue “ineffabili” acrobazie tornano “alla grande”

regione-sicilianadi Guido Di Stefano

Con la presentazione, sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, della finanziaria (LEGGE 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale) e del bilancio (LEGGE 7 maggio 2015, n. 10. Bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017) e con la pubblicazione, sul sito istituzionale dell’Assessorato dell’economia, del D.A. n. 1149 del 15.05.2015 (Decreto di ripartizione in capitoli delle Unità Previsionali di Base del Bilancio della Regione per gli anni 2015, 2016 e 2017) e il relativo Allegato tecnico, il bilancio della Regione Siciliana è tornato a “nuova e grandiosa” (?) vita.

   Non ci soffermiamo più di tanto su quel lieve profilo di “incostituzionalità” insito nella finanziaria per l’infelice uso dell’espressione “trattamento stipendiale” al posto di retribuzione, perché è in itinere la “correzione”. Non possiamo non esclamare però “troppa scienza” guasta: non si possono usare telescopi e microscopi dove serve la vista normale; non si possono proporre astronomi dove servono i microbiologi e viceversa; se vuole operare seriamente, non può e non deve un’azienda di trasporto (passeggeri o merci) ingaggiare e compensare (come sul circuito) campioni di formula 1 ma assumere e retribuire semplici autisti idonei alla conduzione di mezzi pesanti. L’uomo/la donna   giusto/a al posto giusto secondo i correnti criteri oggettivi e non secondo gli interessi di parte-bottega-extraregione-extranazione: non luminari, eccellenze, prediletti, bruxelliani, romani, washingtoniani, oltralpini, o persone baciate e designate dalle divinità terrene  tanto care ai servitori di “due padroni”.

   Ha conosciuto due settimane di “bonaccia” il sito istituzionale del Dipartimento del bilancio e del tesoro – Ragioneria generale della Regione; ma il lunedì 18 maggio 2015  con tre decreti in pari data (D.R.G. 1151, D.R.G. 1152, D.R.G. 1153) “ripesca”  residue vari per poco più di Euro 7.500.000,00.

    Dopo la “scrollata” per fare ripartire il meccanismo arrivano in tre giorni (19-20-21 maggio) ben 147 decreti, di cui appena sei classabili come ordinaria amministrazione. Iniziamo con i più significativi.

    Il DRG n. 1158 del 20/5/2015 tratta il trasferimento del capitolo  183799 da un  Dipartimento all’altro come meglio spiegato dall’unito stralcio: “RITENUTO per quanto in premessa specificato, di apportare alla ripartizione in capitoli di cui al decreto dell’Assessore regionale per l’Economia n. 1149/2015, le necessarie variazioni al fine di provvedere al trasferimento del capitolo 183799 dal dipartimento regionale Famiglia e Politiche sociali U.P.B. 6.2.1.3.1 al dipartimento regionale del Lavoro, Impiego, Orientamento, Servizi e Attività Formative U.P.B. 6.3.1.3.2”. Certo è un decreto “soft”: però dopo appena cinque giorni!

    Un indebitamento “ulteriore” annuncia il  D.R.G. n. 1162 del 20.05.2015 avendo per oggetto l’Autorizzazione alla contrazione del Prestito di euro 145.000.000,00 con CDP (Cassa depositi e prestiti) S.p.A. per investimenti EE.LL. (Enti locali) siciliani anno 2014; di esso riportiamo due incisi: “ VISTA la Legge Regionale 8 agosto 2014 n. 20, che approva il Rendiconto Generale della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2013;  …  RITENUTO di definire le altre condizioni del prestito da contrarre come di seguito specificate: – importo del Prestito senza Preammortamento ad Erogazione Unica: euro 145.000.000,00 /

– tipologia di tasso: fisso; /- numero delle rate: 59;/ – data di scadenza del Prestito 31.12.2044; / – prima data di pagamento: prima data di pagamento lunga al 31.12.2015; / – piano di ammortamento: a quota capitale costante (metodo italiano)”.

    Finisse qui la trattazione dei debiti! No, ci sono a seguire altri decreti di impegno per il corrente anno 2015.    Con data 21.05.2015 troviamo:

  • Il D.D.S. n. 1163 e il D.D.S. n. 1164 che impegnano rispettivamente Euro 353.060,94  ed Euro 12.675.824,78,  quali prima  e seconda tranche a favore della BEI (Banca europea di investimento);
  • Il D.D.S. 1170 con Euro 869.589,38 a favore del MEF (Ministero economia e finanze),  rata prestito per anticipazione sanità;
  • Il D.D.S. n. 1167, il D.D.S. 1168 e il D.D.S. n. 1169 che riservano rispettivamente  Euro 13.078.198,61 –  Euro 10.568.455,75 –  Euro 10.602.108,12 alla CDP (Cassa depositi e prestiti)per  investimenti;
  • Il D.D.S. 1166 che si occupa ancora della C.D.P. per Euro 582.096,04;
  • Il D.D.S. n. 1165 che richiama l’identica C.D.P. con Euro 112.716,72 per automezzi.

    Non male, veramente!

    Comunque passiamo alle reiscrizioni, come tali indicate negli elenchi quotidiani: il totale supera di poco gli Euro 8.800.000,00.

   E per chiudere in bellezza in variazione possiamo aggiungere altri 4.000.000.00 di Euro.

   Il vasto pelago in cui non naviga speditamente ma galleggia appena la Sicilia resta increspato, con moto ondoso in aumento.

    Avremo un nocchiero che condurrà il vascello verso il luminoso futuro che merita? O affonderemo prima del suo arrivo, complici gli gnomi  del nord e dell’ovest?

 

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