Il Venerdì Santo di Francavilla di Sicilia

sacra 2di Nello Cristaudo

In una cornice ricca di pubblico, si è tenuta nei giorni scorsi a Francavilla di Sicilia ,la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, una kermesse  messa in scena per le vie del paese ed in luoghi molto suggestivi, dove un considerevole numero di improvvisati attori francavillesi hanno regalato uno spettacolo meraviglioso. Molti i turisti accorsi per il “big event” nella cittadina dell’Alcantara, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria Assunta, dalla pro Loco e con il patrocinio del Comune.

L’edizione  di quest’ anno, si differenziava  dalle mega  rappresentazioni degli anni precedenti, quando per le vie di Francavilla, sfilavano oltre cinquecento figuranti  dislocati in una ventina di scene e carri riproducenti i vari episodi degli ultimi giorni di vita terrena di Gesù ed in coda vi era  la processione dell’Addolorata e del Cristo morto. Nell’attuale manifestazione, invece, è stato dato ampio risalto alla recitazione e sono state apportate, dalla autorevole regia del parroco Don Giuseppe Albano, delle innovazioni riguardanti l’inserimento di scene e personaggi (come il Diavolo che tenta Gesù), particolarmente affascinanti sotto il profilo scenico e recitativo, ma che nulla hanno a che fare con la passione del Cristo, non facendo altro che confondere la mente dei fedeli i quali si ritrovavano un seducente colloquio tra il Demonio e il Cristo, abilmente interpretato da Antonio Bruno e da Salvo Zullo,  nell’orto degli ulivi ripreso invece dalle tentazioni del deserto. E proprio questa “piece” è stata molto apprezzata dal pubblico che ha tributato ai due attori scroscianti  applausi, anche per la straordinaria combinazione di uno stormo di uccelli neri levatisi su di loro che dava un senso funesto alla scena

Molto toccante, inoltre, il quadro della crocifissione messo in essere sullo sfondo della chiesa madre, nella parte alta e medievale del paese, con l’innalzamento delle tre croci e la relativa sua deposizione  con i dialoghi tra Gesù e i due ladroni nonché con l’apostolo Giovanni.

Alla fine della sacra rappresentazione, in  tarda serata, si è tenuta la processione  dell’Addolorata con Gesù posto nella “varetta” che ha suscitato diverse scontentezze  tra la gente. Difatti in molti hanno lamentato il procrastinarsi della processione a quell’ora insolita ed il percorso che fa totalmente diverso dal tradizionale corteo. «Con tutto il rispetto e l’ammirazione per il grandioso spettacolo della Sacra Rappresentazione e per i suoi benemeriti artefici e protagonisti – hanno dichiarato gli organizzatori dell’atavico rito pasquale della cittadina dell’Alcantara – dovrebbe essere la processione il vero evento religioso del nostro Venerdì Santo. Ed, invece, essa viene relegata ai margini, sino ad essere inevitabilmente disertata dalla popolazione. Perché, dunque, non dedicare la giornata del venerdì precedente alla Pasqua al silenzio ed alla preghiera, così come vorrebbe la vera fede cristiana, e destinare alla spettacolare Sacra Rappresentazione un giorno diverso (es.: il Giovedì Santo o il pomeriggio della Domenica delle Palme), così come si fa in tanti altri Comuni dove hanno luogo manifestazioni analoghe?!». Ma alcuni fedeli, invece, hanno fatto notare che il tutto potrebbe essere risolto con una semplicità estrema: anticipare di mezz’ora i riti del Venerdì Santo in chiesa, una volta terminati partire direttamente con la processione per il percorso tradizionale dando così la possibilità alle persone anziane di vedere e di pregare i due fercoli con la Madonna e Gesù, successivamente dare ampio risalto alla teatrale sacra rappresentazione.

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